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Cosmetici cinesi, sequestrati 1 milione e 200mila prodotti

Gli articoli, potenzialmente tossici per la salute, erano stati nascosti in un enorme deposito. Finanza in azione

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Maxi-sequestro di oltre 1 milione e 200mila cosmetici cinesi potenzialmente tossici per la salute. E’ così stata sventata l’immissione sul mercato di un’altra ondata di prodotti dopo un analogo sequestro effettuato il 27 luglio scorso dai finanzieri del II gruppo di Ostia. Gli articoli erano stati nascosti in un enorme deposito scoperto situato nella zona tra via Prenestina e via dell’Omo, a Roma, luogo ormai prediletto per lo stoccaggio di merce introdotta in Italia illegalmente.    

Partendo dai controlli di routine ai negozianti di prodotti per la persona del litorale romano, i Baschi verdi di Ostia hanno ripercorso a ritroso la filiera distributiva fino a localizzare la centrale di rifornimento, un immenso capannone industriale in cui nei giorni scorsi è scattato il blitz.  

Una volta all’interno, le Fiamme gialle si sono trovate di fronte ad un magazzino molto ben organizzato in cui erano stoccati accuratamente, in base alla marca e al modello, matite, smalti, ombretti, trucchi per un totale di circa 1 milione e 200mila pezzi. E’ così scattato immediatamente il sequestro. Una parte della merce, quasi 1 milione e 100mila articoli, presentava le etichette prive delle indicazioni previste dalla normativa comunitaria e nazionale in tema di sicurezza, mentre circa 27 mila pezzi avrebbero impresso il marchio Ce contraffatto, quindi da considerare potenzialmente nocivi per la salute dei consumatori.     

Un cittadino cinese è stato denunciato a piede libero all’autorità giudiziaria di Roma per i reati di importazione e commercializzazione di merce pericolosa o non sicura, oltre ad essere segnalato all’Autorità amministrativa per le irregolarità relative alla mancanza delle indicazioni obbligatorie sulle etichette. 

Maria Grazia Stella 

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