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Soccorsi e sequestri, Capitaneria in azione tra mare e terra

Nel mirino dei militari anche la sicurezza della balneazione e la libera fruizione delle spiagge libere

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Il Faro on line – Il fine settimana appena trascorso ha visto impegnato il personale e le motovedette della Guardia Costiera di Gaeta per il controllo delle spiagge e per la sicurezza della navigazione, tenuto conto che la presenza di bagnanti e diportisti è, ancora oggi, numerosa.
Per quanto attiene i controlli a terra le pattuglie hanno effettuato controlli su tutto il litorale di giurisdizione finalizzando gli accertamenti, oltreché alla sicurezza della balneazione, per assicurare la libera fruizione delle spiagge libere. Al termine di questa attività sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria 5 persone per abusiva occupazione di demanio marittimo (a Serapo, Ariana e Sant’Agostino) con attrezzature balneari (circa 300 unità comprensive di ombrelloni, sdraio e lettini) che sono state contestualmente sottoposte a sequestro. Ulteriori verbali amministrativi e sequestri hanno riguardato la presenza di tende e l’utilizzo di materiale elettrico non autorizzato.

L’impiego delle motovedette ha comportato sia un utilizzo per l’attività di polizia marittima (con sanzioni amministrative per navigazione senza documenti) sia per il monitoraggio delle acque di balneazione. Infatti unitamente al personale di ARPA Lazio si è provveduto ad effettuare campionamenti nel litorale di Fondi.

L’attività di salvaguardia della vita umana in mare ha visto, invece, impegnata la motovedetta S.A.R. (Search and Rescue) in località Arenauta per soccorrere un bagnante della provincia di Caserta colto da malore (P.F. anni 58). Il bagnante (a differenza di quanto riportato da alcuni organi di stampa n.d.r.) dopo essere stato soccorso dal personale del 118, e stante l’impossibilità di evacuare via terra, è stato dapprima imbarcato su una unità a remi e dopo un iniziale trasbordo sul gommone della protezione civile è stato imbarcato (unitamente al personale del 118) sulla motovedetta S.A.R. 856 della Guardia Costiera di Gaeta. La motovedetta dopo aver ormeggiato alla Banchina Caboto di Gaeta ha affidato il malcapitato al personale della sopraggiunta autoambulanza.    

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