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“Caso autovelox, i limiti di velocità ingannano gli automobilisti”

Il monito di Raffaele Megna, responsabile del Forum Sicurezza Pd della Regione Lazio

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Il Faro on line – Il caso degli autovelox su via dell’Aeroporto non smette di generare polemiche tra cittadini, esponenti dell’associazionismo e politici. In questi giorni nel mirino sono finiti ancora una volta i limiti di velocità che, secondo Raffaele Megna (Responsabile Forum Sicurezza Pd Regione Lazio), trarrebbero in inganno l’automobilista “distratto”. Vediamo perché. “Se si percorre la strada in direzione Fiumicino – spiega Megna – il limite è di 60 chilometri orari ma a cinque metri dal semaforo con via Trincea delle Frasche cala di colpo a 50 chilometri orari fino all’imboccatura del sovrappasso che conduce allo scalo romano. Cosa succede: l’automobilista che si accorge dell’inganno potrebbe decelerare di colpo e rischiare di trovarsi il semaforo prima arancione e poi di essere fotografato con il rosso. Oppure non accorgersi affatto del cartello che spunta all’improvviso e beccarsi la contravvenzione. Una vera astuzia… e meno male che si fregiano del titolo di Comune virtuoso che non ha mai messo le mani in tasca ai cittadini”.

Sulla questione l’amministrazione aveva più volte ribadito come gli autovelox servissero per garantire i livelli di sicurezza e come i soldi venissero reinvestiti nella polizia locale. Ma le critiche di Raffaele Megna non si placano e contestano al Comune di scaricare continuamente le proprie responsabilità.

“La risposta dell’amministrazione – continua Megna – è sempre la stessa. In sostanza, affermano che queste decisioni non rientrerebbero nelle loro competenze ma che, semmai, la colpa sarebbe da imputare a qualche ente ingiusto: ‘Se fosse per noi avremmo aumentato la velocità piuttosto che diminuirla. Inoltre, gli incidenti sono diminuiti’. Una filastrocca impartita da Canapini ai suoi che su questo argomento non sgarrano mai. La ripetono come bravi scolari delle elementari. Peccato che abbassare la velocità a pochi metri di distanza dal semaforo non sembra essere un provvedimento tanto sicuro. Per quanto riguarda la polizia locale il salto di qualità non si è ancora visto: gli uomini rimangono pochi (anche qui la colpa è di altri), le pattuglie notturne sono introvabili e gli strumenti, ad accezione degli autovelox, non sono stati ancora rinnovati”.

Riccardo Ragozzini 

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