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“Rifiuti, basta strumentalizzare i problemi per portare avanti campagne elettorali”

Munaretto (Movimento per la Gente): "La colpa di molta sporcizia spesso è dei cittadini che hanno smarrito il senso civico"

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Il Faro on line – “Sulle pagine del quotidiano telematico Il Faro on line, noto che molte persone fanno campagna elettorale cavalcando gli evidenti problemi di pulizia del nostro comune. A me corre l’obbligo di fare un monito, impopolare quanto incontrovertibile per diversi motivi. Ho un cantiere sul lungomare di Isola Sacra e da quando opera la nuova Ati, quasi quotidianamente passano tre spazzini ed una macchina pulitrice. Cose mai viste prima in vent’anni. Lungi da me da difendere l’amministrazione e tanto meno l’Ati di cui neanche conosco il nome. Occorre pero’ fare un’osservazione, come e’ possibile che il giorno seguente la strada sia già sporca?”.

E’ l’osservazione di Simone Munaretto, rappresentante del Movimento per la Gente che si domanda come sia possibile che quasi ogni mattina sulla strada ci siano sacchetti interi di spazzatura domestica bellamente abbandonati sul marciapiede. “Prima del nuovo appalto li conferivo personalmente alla discarica quando non ci pensava la gentile signora che abita giusto dietro il cantiere.  Il sottoscritto provvede settimanalmente a pulire 250 metri lineari di via William D’Altri, 150 metri lineari di via passo Buole, compresa la pulizia dei tombini delle acque bianche (la cui occlusione provoca allagamenti); sempre io provvedo al pagamento di un simpatico pensionato che cura la manutenzione di un campetto di calcetto in erba su via Valderoa, aperto a tutti i bambini della zona. Nonostante questo il giorno dopo gli interventi devo vedere sacchetti abbandonati, cartacce, rifiuti più disparati e milioni di mozziconi di sigarette. Di chi e’ la colpa? Del Sindaco, dell’Ati, degli spazzini o forse di tutti noi che abbiamo smarrito il più minimo senso civico?”.

Munaretto non è certo mai stato tenero con l’Amministrazione in carica, e dunque le considerazioni assumono ancor più valore, in quanto certamente dettate non da una vicinanza politica con chi governa. “Quegli spazzini del lungomare – conclude Munaretto – combattono una lotta impari, in tre contro migliaia come possono vincere se non gli diamo una mano?”.

 

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