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“Il Piano Aeroporti incrementa il consumo del suolo”

Perplessita' da parte del Wwf sul documento illustrato dal Ministro Passera  

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Il FAro on line – “Esprimiamo forte preoccupazione per l’annunciato piano-aeroporti del Ministro Passera illustrato sulla stampa. Nel Lazio sembra infatti prevista la realizzazione del complesso aeroportuale del Centro Italia costituito dagli scali di Fiumicino (Leonardo da Vinci), Ciampino e quello, annunciato, di Viterbo”. Un piano che per il Wwf suscita forti perplessità sia sotto il profilo ambientale sia sotto quello economico, dal momento che non si ha idea di come verranno trovate le risorse necessarie.

“Gran parte del complesso graverà nella provincia di Roma la quale, secondo i dati del Ministero dellePolitiche Agricole e Forestali, è con il 20% di superficie impermeabilizzata una delle dieci aree piùcementificate d’Italia. Il piano, secondo quanto anticipato dalla stampa, prevede che il grosso del traffico internazionale eintercontinentale passerà dallo scalo Leonardo Da Vinci. La società Aeroporti di Roma, che gestisce lo scalodi Fiumicino, ha predisposto un master plan che, da qui al 2030, prevede la cementificazione di un’ampiaarea agricola tutelata dalla Riserva Naturale Statale “Litorale Romano”. Un’area, tra l’altro, molto delicatasotto il profilo idrogeologico essendo sottoposta a lenti ma costanti processi di abbassamento del terreno.In questo quadro l’aeroporto di Ciampino si trasformerà in city – airport ed accoglierà il traffico nazionale;nulla viene detto su come si intenda ridurre il forte impatto ambientale e sanitario che lo scalo già ora esercita sul territorio circostante”.

“Per quanto riguarda lo scalo di Viterbo il nodo centrale è l’assenza di idee sullo sviluppo di questo territorioche non sia legata al potenziamento e al raddoppio delle corsie della statale Cassia (mentre la qualità della rete ferroviaria che collega Viterbo alla Capitale lascia molto a desiderare) e alla creazione di un nuovo scalo”.

“L’idea di raddoppiare e incrementare gli scali aeroportuali ed infrastrutturali sembra ancora una volta venire enunciata senza la minima idea di come evitare l’alterazione del paesaggio, vera ricchezza regionale, impedire la cementificazione del territorio e la riduzione delle produzioni agricole, evitare ulteriori immissioni di CO2 e senza valutare l’alterazione dell’assetto idraulico ed idrogeologico del territorio regionale”.

“Se dovesse essere confermata, così come viene riportata, la strada che si intende intraprendere, ancora unavolta non è orientata ad uno sviluppo equilibrato ma al consumo di suolo in una delle Regioni il Lazio, chepur avendo la più alta densità infrastrutturale del Paese, è priva di un vero piano dei trasporti che sappiaconiugare la mobilità con la sostenibilità.“A questo Piano certamente manca ancora una valutazione strategica ambientale da cui si evinca la realefattibilità di quanto enunciato – dichiara Vanessa Ranieri Presidente WWF Lazio – quindi, aldilà dei meriproclami, la volontà di alcuni dovrà necessariamente fare i conti con la eventuale perdita dei valori ambientali e paesaggistici garantiti”.

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