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“Sicurezza e soccorso, manca un distaccamento dei vigili del fuoco in citta’”

Il monito del consigliere Calicchio (Pd): “L'inadeguatezza delle infrastrutture viarie e la lontananza dal luogo di partenza delle squadre potrebbe essere fatale per la cittadinanza in caso di gravi disgrazie”

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Il Faro on line – “A Fiumicino la situazione della sicurezza e del soccorso tecnico urgente, perché questo fanno i vigili del fuoco, è insufficiente da anni”. Ad affermarlo è il consigliere del Pd, Paolo Calicchio, nonché vigile del fuoco presso l’aeroporto Leonardo Da Vinci, il quale da anni sottolinea la necessità di insediare un distaccamento all’interno del centro abitato. Ad oggi, infatti, sul territorio intervengono squadre provenienti dalla Capitale e dalle località limitrofe. Ma è possibile che un territorio vasto come quello di Fiumicino non preveda un corpo dei vigili del fuoco operante in città? Sembrerebbe proprio di sì.

Il comune di Fiumicino per la sua estensione è esposto continuamente a grandi rischi. Incendi, esondazioni, oltre ovviamente a tutti quegli incidenti che possono capitare all’interno di una città e a tutti quei pericoli dovuti alla presenza di un aeroporto. “Giacché le piste sono adiacenti al centro abitato dell’Isola Sacra – spiega Calicchio – e le aerovie per atterraggi e decolli solcano in lungo a largo la località, statisticamente può essere presumibile un crash aereo oltre il recinto aeroportuale. Ricordo l’incidente aereo del 1964 della Twa con 45 vittime, il 707 cargo della Etiopian nel novembre del 1977 con 6 vittime e l’incidente del 1988 della Uganda Airlines con 39 vittime… questo  a significare che gli imprevisti possono accadere e che la città può essere teatro di una grande tragedia”.

Di cosa si occupano i pompieri allo scalo?

“Esistono differenti specializzazioni e differenti qualifiche nel corpo nazionale. Una di queste è il reparto operativo aeroportuale che provvede, con mezzi speciali e personale qualificato all’espletamento esclusivo del servizio antincendio per il traffico aereo negli aeroporti civili e militari. I vigili del fuoco oltre a garantire il rifornimento di carburante con passeggeri a bordo, presidiano le tre piste, assicurano il soccorso tecnico nei 5 terminal e nei diversi parcheggi e strade di accesso. Sono numerose le emergenze gestite ogni anno: dalle semplici avarie dei sistemi avionici, agli interventi per incendi ai motori, ai carrelli e ai vani di carico degli aeromobili”.

Da quanto tempo si parla di un nuovo distaccamento

“Si parla di nuovo distaccamento cittadino da quando la città di Fiumicino è divenuta un Comune autonomo e da quando è stata interessata dallo sviluppo edilizio con il conseguente boom demografico che ha portato il numero degli abitanti da 35mila a quasi 80mila”.

Perché è necessario?

“Attualmente i vigili del fuoco che intervengono sul nostro territorio per il soccorso tecnico alla popolazione, sono quelli di Ostia, Eur, Torrevecchia e Cerveteri. L’inadeguatezza delle infrastrutture viarie e la lontananza dal luogo di partenza delle squadre di soccorritori potrebbe essere fatale per la cittadinanza in caso di gravi disgrazie. E per disgrazia intendo incendi, esplosioni, fughe di gas, incidenti stradali, crolli, inondazioni e allagamenti”.

Perché non si fa?

“Da una parte c’è la superficialità delle amministrazioni locali, dall’altra la mancanza di fondi e la poca attenzione al problema del soccorso tecnico”. 

Come consigliere come si è attivato?

“Nel 2009 avevo fatto approvare all’unanimità un ordine del giorno in Consiglio comunale sulla creazione di un distaccamento dei vigili. Si stava anche discutendo per vedere se fosse possibile ristrutturare il vecchio dazio di Maccarese nei pressi della stazione. Erano anche stati addirittura messi 200 mila euro in Bilancio… ma poi tutto è scemato e non si è fatto più nulla. Un vero peccato perchè il decreto del Ministero su Fiumicino è pronto da anni. Ma senza una sede sarà difficile che uomini e mezzi possano essere dirottati sulla nostra città”.

Come viene coordinato un intervento sul territorio comunale?

“La legge 225 del 1992 stabilisce quali sono gli obblighi degli enti locali e distribuisce le responsabilità a vari livelli di competenza, a cominciare dal Sindaco che è il capo della protezione civile. Deve essere redatto un piano di protezione civile che comprenda tutta la serie di rischi che la collettività corre e predisporre anche le soluzioni indicando mezzi, e uomini e tempi. Tutto questo – sottolinea Calicchio – per quanto riguarda l’aspetto generale. Per il soccorso tecnico urgente, che va dal soccorso delle persone nelle loro abitazioni, al piccolo o grande incendio, sono i vigili del fuoco di Roma e Cerveteri a intervenire nei tempi limite stabiliti dal Ministero. Solo in estate, da giugno a settembre e, solo per le ore diurne, a Fiumicino è operativa una unità supplementare per gli interventi relativi a incendi, roghi boschivi e soccorso alla popolazione”.

Riccardo Ragozzini

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