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Stranieri nati e cresciuti in Italia, arriva la mozione

Il consigliere Gentili: "Auspico la convergenza di tutti i gruppi politici"

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Il Faro on line – Il consigliere comunale del Partito Democratico di Tarquinia Marco Gentili proporrà nell’assemblea che si svolgerà venerdì 24 agosto la mozione per dare la cittadinanza agli stranieri nati e cresciuti in Italia.

“«Per sostenere la campagna L’Italia sono anch’io, presenterò un documento per il riconoscimento della cittadinanza per ius soli ai figli nati in Italia da genitori stranieri regolarmente residenti e ai ragazzi arrivati adolescenti in Italia, figli di cittadini non italiani regolarmente residenti, che abbiano qui compiuto un ciclo scolastico. – afferma il consigliere comunale Gentili – Lo ius soli al posto dello ius sanguinis è un principio che, per esempio, vige già negli Stati Uniti, mentre nel nostro Paese i nati da genitori stranieri non hanno diritto di cittadinanza. Sono state necessarie lotte durissime, perché i diritti di cittadinanza diventassero effettivi, perché la cittadinanza fosse davvero inclusiva, perché ai diritti civili e politici si affiancassero quelli sociali. Più che di battaglie, ora, si deve parlare di rivoluzioni che azzerino le discriminazioni: il cittadino dei tempi nuovi vive un’universale appartenenza alla Repubblica”.

“L’obiettivo che il Pd sta portando avanti nei consigli comunali è quello di migliorare l’integrazione, dato che la compenetrazione culturale è sempre stata la forza dell’Italia. Chi nasce e cresce qui è italiano. Questa lotta deve essere un’occasione per riaprire una stagione di partecipazione politica anche per chi la cittadinanza già ce l’ha, ma non ne fa buon uso. È l’Italia ad averne bisogno. Chi non lo capisce è fuori dal mondo. Auspico che ci possa essere la convergenza di tutti i gruppi politici, per poi trasmettere la deliberazione al Parlamento. Occorre affrettare l’iter dell’iniziativa legislativa già avviata e in un futuro prossimo considerare il fatto che il cittadino immigrato regolare non può eleggere i propri rappresentanti nelle istituzioni locali”.

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