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“Caso rifiuti, troppo facile dare la colpa ai cittadini”

Riceviamo e pubblichiamo un intervento degli esponenti del Pd, Paolo Calicchio e Raffaele Megna

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Il Faro on line – Gentile direttore, abbiamo letto attentamente sul suo quotidiano pima le dichiarazioni dell’Ati che svolge il servizio di igiene urbana. E poi quelle del coordinatore del neo Movimento per la Gente, Simone Munaretto che replicava ad alcune segnalazioni, tra le quali la nostra, additando non tanto all’incapacità dell’amministrazione comunale e della nuova Ati, la quale secondo l’esponente civico sta svolgendo un ottimo lavoro, quanto piuttosto alla maleducazione dei cittadini l’evidente stato di degrado in cui questa città versa da ormai quasi dieci anni. 

Troppo semplice liquidare ancora una volta questa falla accollandola sulle spalle dei cittadini. Se non si conoscesse Munaretto, sembrerebbe di sentir parlare il sindaco o qualche suo fido consigliere. Munaretto invece, come ha più volte sottolineato, rappresenta l’alternativa. E l’alternativa non è frustrare ancora di più una città già stuprata da dieci anni di canapinismo sfrenato. Quanto piuttosto chiedere un immediato cambio di marcia.

Sinceramente fa strano che proprio il coordinatore del Movimento della Gente, un imprenditore di successo che si è creato da solo con le sue uniche forze e capacità, difenda una ditta che non svolge il proprio dovere non tanto per incapacità dei dipendenti quanto piuttosto per incapacità strutturali di un bando nato vecchio e di un’Ati che evidentemente sta facendo i conti con qualche cosa che non quadra. Personalmente nessuno ricorda una casa realizzata a metà da Munaretto perché la benzina è aumentata, i materiali edili pure, l’Ici è stata reintrodotta, il costo della vita è schizzato alle stelle o qualche vandalo ha imbrattato i muri esterni di un appartamento in costruzione. Chi fa l’imprenditore si assume oneri e onori, portando avanti il lavoro per il quale ha presentato esso stesso una offerta. 
E non si può puntare il dito solo sugli sporcaccioni. Sicuramente qualcuno ci sarà, più di qualcuno azzardiamo. Ma per quanta gente ci sia come fanno queste persone, dopo che l’Ati ha fatto egregiamente il proprio dovere, a riportare Fiumicino in questo stato di degrado? E pure la puzza che sii respira in ogni angolo di Fiumicino è colpa loro? Anche il fatto di non lavare i cassonetti è colpa dei cittadini? 

Egregio direttore, ce lo lasci dire: o a Fiumicino siamo una manica di zozzoni incalliti che passano ore e ore del proprio tempo a sporcare l’estesissimo territorio comunale, oppure qui le cose non quadrano. Ne è la riprova che sul lungomare è stato lanciato un sos da oltre un mese e mai nessuno si è preso la briga di intervenire. E questo è grave. 

Per il resto non capiamo perché i cittadini, dopo che spendono di tasca propria 13 milioni di euro l’anno, TREDICI MILIONI DI EURO e non bruscolini di cui 8 vanno alla ditta, debbano pure passare i loro giorni di riposo a mettere una pezza a un servizio che dovrebbe svolgere un altro. Altrimenti tutti ci sentiremmo in obbligo di non rispettare gli impegni. E Munaretto dopo aver venduto una casa sulla carta di non realizzarla perché tanto è compito dei cittadini mettere mano alle falle. Questo francamente è fuori ogni logica.  

Paolo Calicchio
Raffaele Megna

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