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Anzio, vigilante spara e uccide un ladro di merendine

Il metronotte, arrestato per omicidio, ha sorpreso un uomo che tentava di forzare il distributore automatico

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Il Faro on line – Per poche decine di euro Massimiliano Andreoli, 48 anni, ha perso la vita nell’ospedale di Anzio, precisamente al Faina, un padiglione separato nel quale si trovano solo ambulatori. La vittima, infatti, sorpresa dalla guarda giurata di turno mentre cercava di aprire con un piede di porco un distributore di merendine è stata raggiunta da due proiettili partiti da una pistola Browning semiautomatica calibro 9: colpiti polso e cuore. 

Arrestato il vigilante, il primo a chiamare i soccorsi: “Ho cominciato a perlustrare il padiglione – questa la sua iniziale versione dei fatti riferita al sostituto procuratore di Velletri Giuseppe Patrone ed alla Polizia -, poi ho sentito un rumore e visto una porta aperta”. Da quel momento, notato l’uomo armeggiare intorno al distributore, sarebbe iniziato l’inseguimento per i corridoi del nosocomio finito in tragedia sull’adiacente via Casal di Claudia dove probabilmente si trovava una macchina ad attendere lo stesso Andreoli. Determinante, in vista della decisione del Gip, anche la risposta delle perizie balistica e medica per valutare l’attendibilità delle affermazioni del metronotte. Questo, secondo le prime indiscrezioni legali emerse, potrebbe scegliere la legittima difesa putativa: reazione con violenza ad una minaccia non reale, ma percepita come vera. “Ha una lunga carriera alle spalle – precisa il dirigente dell’agenzia Città di Roma Roberto Di Lernia -, costellata di corsi di formazione sulle più diverse materie, inoltre è un graduato, responsabile della preparazione dei suoi sottoposti. Comunque le nostre disposizioni sono molto chiare, il responsabile di un reato che fugge va fermato se possibile, ma per riuscirci non è consentito usare armi da fuoco”.

(Fonte RsNews)

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