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“Ardea: terra di tasse, cemento e sprechi”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato a firma dell'Italia dei Valori

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Il Faro on line – Dopo il vergognoso spettacolo offerto durante il Consiglio comunale del 13 agosto in cui si è assistito ad un’esibizione muscolare da parte della maggioranza, che con assoluta nonchalance e in barba alle legittime richieste della minoranza di valutare più attentamente e approfonditamente le proposte presentate, ha deciso compattamente di gettare sul territorio 90000 metri cubi di cemento, il consiglio ssi appresta a far ricadere sui cittadini una pioggia di tasse e imposte. 

Infatti leggendo l’ordine del giorno del prossimo Consiglio (3 settembre) ci si rende conto come il comune, che è sull’orlo del baratro dell’insolvenza,tanto da non poter pagare i debiti maturati con la società idrica, che ha sospeso ogni lavoro di estensione della rete e adeguamento degli impianti, né far fronte alle richieste degli imprenditori che hanno fermato i lavori per mancanza di pagamento, abbia deciso di mettere mano alle tasche dei cittadini, ritoccando all’insù le aliquote. Saranno riviste la Tosap (Tassa Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche), l’imposta di pubblicità, l’addizionale comunale Irpef, sarà introdotta una tassa di soggiorno, con il chiaro intento di allontanare quei pochi turisti intrepidi che ancora “osano” villeggiare sulle nostre coste, e dulcis in fundo  saranno approvate le aliquote dell’IMU, e si scoprirà se l’amministrazione terrà fede alle promesse fatte in campagna elettorale, quando si impegnò a mantenere l’aliquota minima, senza aumenti per la prima casa.

Ma mentre da una parte il comune chiede sacrifici ai cittadini, giustificandoli come necessari per evitare la bancarotta, dall’ altra fa senz’altro rabbia venire a sapere come i soldi pubblici vengono malamente scialacquati,soprattutto in una situazione di ristrettezza e difficoltà economica e in tempi in cui si cerca di razionalizzare la spesa.

Purtroppo lo spreco avviene sotto i nostri occhi, infatti è da ben cinque mesi che viene pagato con il denaro pubblico l’affitto di uffici in via Del Parco a Tor San Lorenzo per un ammontare di 4800 euro mensili, ma gli uffici comunali non sono ancora stati trasferiti e ci ritroviamo a pagare delle stanze vuote e inutilizzate. Questo spiega abbastanza esplicitamente come i soldi pubblici vengono gestiti da coloro che dovrebbero avere come primo obiettivo l’interesse pubblico e agire secondo l’arte del buon governo, ma che invece non si fanno alcun problema nel prelevare il denaro dalle saccocce delle famiglie, già messe in ginocchio dalla crisi e dal governo Monti, e si permettono il lusso di sprecare fior di quattrini con una gestione improvvida delle risorse pubbliche.   

Idv Circolo di Ardea

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