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Divampa un incendio e le fiamme lambiscono le case, polemiche sulla sicurezza

D’Auria (Gil): "Serve un distaccamento dei vigili del fuoco in città e bisogna riattivare nel programma di protezione civile l'associazione Nuovo Domani"

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Il Faro on line – Un incendio divampato in un terreno privato di via Rizzato all’Isola Sacra ha tenuto con il fiato sospeso decine e decine di famiglie. Le fiamme, alimentate dal vento, hanno distrutto una costruzione in legno e poi sono avanzate insidiose fino a lambire le abitazioni. Sul posto una trentina di residenti che con secchi d’acqua hanno cercato di contrastare l’avanzata del fuoco. Poi, l’arrivo della protezione civile prima e dei vigili del Fuoco dopo, ha permesso di avere la meglio sulle fiamme.

Non sono mancate le polemiche tra i cittadini che si sono lamentati dei lunghi tempi di attesa prima dell’intervento. “Non si può più rimandare l’attuazione di un distaccamento dei vigili del fuoco in città. – tuona Mario Russo D’Auria, leader di Gil (Gruppo indipendente libero per Fiumicino) – Questa volta si è trattato di un incendio di medie proporzioni, ma se ci fossimo trovati davanti a un incidente più grave? Cosa sarebbe successo? Attendere l’arrivo dei vigili del fuoco che partono con i propri mezzi da Ostia, Eur, Torrevecchia e Cerveteri è impensabile. Impensabile in rapporto all’inadeguatezza delle infrastrutture viarie e alla lontananza dal luogo di partenza”. 

Il comune costiero proprio per la sua estensione è esposto continuamente a grandi rischi. Incendi, esondazioni, oltre ovviamente, a tutti quegli incidenti che possono capitare all’interno di una città e a tutti quei pericoli dovuti alla presenza di un aeroporto. Nei giorni scorsi era stato il consigliere del Partito democratico, Paolo Calicchio, nonché vigile del fuoco presso l’aeroporto Leonardo Da Vinci, a tornare nuovamente sulla questione sottolineando come il livello della sicurezza e del soccorso tecnico urgente a Fiumicino sia insufficiente da anni.

“Ma c’è un altro discorso che non va sottovalutato. – continua il leader di Gil, D’Auria – Quello inerente alla protezione civile Nuovo Domani. Una associazione di volontari competenti e qualificati che, per motivi ancora poco chiari, non ha ricevuto il via libera a operare sul territorio. Senza nulla togliere alle altre valide associazioni che ogni giorno operano con passione e impegno, mi domando: Per quale motivo una struttura che conta mezzi per centinaia di migliaia di euro e una esperienza di oltre venti anni sul territorio, con un personale addestrato non venga sostenuta nella propria attività? E’ una situazione paradossale. Per come la penso io, l’amministrazione dovrebbe avere maggior cura del problema sicurezza e intervenire con una precisa programmazione”.

Riccardo Ragozzini

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