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L’arte circense, quando un sogno diventa passione

Che fare dopo il Liceo? Due giovani ragazze di Fiumicino illustrano l'alternativa di un valido percorso di studi

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Il Faro on line – Chi lo avrebbe mai detto che due palline portate dal professore di fisica per spiegare il moto dei corpi, avrebbero potuto innescare in una alunna una passione improvvisa. Nulla a che fare con quella materia… anche se le regole con cui questa attività deve inesorabilmente fare i conti sono legate alla fisica. Quella curiosa lezione, per Silvia Caputo, 19enne residente a Fiumicino, ha aperto nuove e dinamiche prospettive di studio e di vita: le ha fatto conoscere l’arte circense. Sì, la possibilità di proseguire gli studi post liceali nella scuola di circo presente sia a Roma che a Torino.Non tutti sanno, infatti, che esiste una struttura nella Capitale dedicata a chiunque intenda fare dell’arte circense una professione o, semplicemente, voglia conoscerla come forma di sport e divertimento.

Perché consiglieresti a un tuo coetaneo di iscriversi in questa scuola?

“Oltre all’aspetto ludico e acrobatico questo studio fornisce strumenti atti a sviluppare la capacità di autostima, concentrazione, coordinazione, riflessi, ritmo ed equilibrio. Facilita le capacità di relazione e collaborazione con gli altri e stimola sia la creatività che la fantasia”.

Il tuo obiettivo?

“Come tutti coloro che intraprendono questa disciplina mi auguro di poter entrare a far parte di grandi compagnie e avere l’opportunità di girare il mondo. Sono cosciente che raggiungere certi livelli è molto difficile e, qualora non dovessi riuscirci, mi accontenterei di aprire una struttura che si occupi di animazione per i bambini”.

In questo progetto che, da qualche anno è già attivo sul territorio comunale, la accompagna Jessica Pagnozzi, anche lei residente a Fiumicino e, come lei, interessata all’animazione e all’interazione con le persone. 

“Ci conosciamo da molto tempo – spiega Jessica – e abbiamo in comune la passione per i bambini. Da diverso tempo curiamo l’animazione all’interno di eventi e compleanni. Inventiamo giochi di ruolo, diamo spettacoli con giochi di prestigio e facciamo interagire i partecipanti dipingendo i loro volti”. 

Progetti per il futuro?

“Proseguire su questa strada. Ma per mantenersi a un livello che sia sempre competitivo è fondamentale studiare e aggiornarsi di continuo. Il nostro obiettivo è quello di regalare ogni volta alle persone con cui interagiamo, emozioni nuove e soprattutto vere”.

(Nella foto in alto Silvia Caputo, in basso Jessica Pagnozzi)

Riccardo Ragozzini

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