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“Waterfront non partecipato? Intervenga la Regione”

Caliendo (Pd) interviene sulla contrastata vicenda della riqualificazione del lungomare di Ostia che vede impegnati in prima persona i cittadini del municipio X

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Il Faro on line – Ostia e il waterfront. Ostia e la riqualificazione del suo lungomare. Se ne parla ormai da tempo. Tra mille polemiche, proteste e promesse. Ma quale sarà il progetto, tra quelli ipotizzati, che alla fine sarà realizzato? Si tratterà, va ricordato, di un progetto destinato a cambiare profondamente non solo il ‘mare di Roma’ ma l’intero territorio del municipio X, (ex XIII), di Roma Capitale. A questo proposito, però, c’è un’importante proposta: spostare la discussione dal Campidoglio alla Pisana. 

Giunti ormai alla fine dell’attuale consiliatura, e con le elezioni amministrative del 26 e 27 maggio alle porte, il consigliere uscente del Partito democratico, Antonio Caliendo, candidato al consiglio municipale, chiarisce alcuni aspetti della vicenda. E lancia una ulteriore proposta.

“Sembra trascorso un secolo dalla ‘famosa’ conferenza stampa nel corso della quale il sindaco Gianni Alemanno presentava un progetto di waterfront con milioni di metri cubi di nuovo cemento sul lungomare”, dichiara il consigliere Caliendo. “Posso dire, senza possibilità di smentita, di essere stato tra i primi a capire l’insensatezza del progetto e a muovermi per contrastarlo”.

“Per questo motivo organizzai immediatamente un evento ad Ostia per illustrare l’assurdità  di quel progetto e per dare voce ai residenti che avrebbero subìto, è questo il termine giusto, quella scellerata visione. Da allora abbiamo avviato il processo che ha portato alla costituzione del ‘Tavolo partecipato del Waterfront’. E molto si è fatto: al Tavolo partecipato sono infatti confluiti esperti, cittadini ed esponenti politici di diversi partiti”, prosegue.

E Antonio Caliendo ricorda, a questo riguardo, una recente vittoria. “Grazie a questa mobilitazione un mese fa è stata approvata un’importante delibera in municipio ed il contestuale riconoscimento da parte del sindaco Alemanno della presenza insostituibile dei cittadini nella redazione di un nuovo progetto”. Ma le note dolenti non mancano, come sottolinea il consigliere Caliendo. “Purtroppo dobbiamo constatare come, anche in questa occasione, l’attuale amministrazione capitolina, e di conseguenza anche il presidente Giacomo Vizzani, ci si siano limitati alle parole senza passare ai fatti. In questo mese, infatti, non solo non è stato fatto quanto concordato, ma non si sono avute nemmeno risposte alle nostre sollecitazioni”, spiega.

Fortunatamente il nuovo corso della Regione Lazio ha segnato un primo punto a favore dei cittadini, decisi a portare avanti un’’idea’ di sviluppo che sia compatibile con le reali esigenze del territorio. “Nei giorni scorsi si è tenuto un primo incontro del Tavolo partecipato del Waterfront con l’assessore Michele Civita della Regione Lazio che in sostanza, come già accaduto in Toscana, ha riconosciuto come fondamentale il ruolo dei cittadini nel definire trasformazioni urbanistiche così profonde”. 

Da qui la proposta di Caliendo: “Non solo il litorale ma tutto il X (ex XIII) municipio può essere una risorsa turistica, economica ed occupazionale incredibile per l’intera Regione: dobbiamo iniziare ad avere questa visione.  Pertanto propongo che la discussione sul waterfront sia portata a livello regionale, visto il disinteresse dimostrato dell’attuale amministrazione capitolina”.

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