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Co2, l’Isola Sacra risulta “pulita”

La notizia è ancora ufficiosa, ma le cartine parlano chiaro. Pagliuca: "Resta aperto il nodo dei B4a, e  su questo servono precisi impegni"

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Il Faro on line – L’Isola Sacra è sostanzialmente “pulita” rispetto al pericolo Co2, ossia l’anidride carbonica sprigionata nel sottosuolo. La notizia non è ancora ufficiale, in quanto proprio in questi giorni si stanno facendo le ultime contro-verifiche sulle rilevazioni già fatte mesi fa, ma il dato – come dimostra la cartina che pubblichiamo – è praticamente certo. Una notizia non da poco, se pensiamo a quanti sono i residenti che, direttamente o indirettamente, sono bloccati nella possibilità di costruire. Certo quello dell’anidride carbonica non è l’unico vincolo ambientale nella zona, e forse non è neanche il più importante, ma rappresenta l’ultimo di mille ostacoli che chi si appresta a costruire, in particolare all’Isola Sacra, si trova davanti.

Ne abbiamo parlato con il presidente del Comitato Spontaneo Isola Sacra, Fabrizio Pagliuca, che in prima persona sta seguendo da mesi la vicenda, con contatti diretti sia con l’Istituto nazionale di geologia e vulcanologia – in prima battuta incaricato dalla Regione Lazio di effettuare le misurazioni (e che già aveva evidenziato per Fiumicino una situazione in linea con la normalità nel resto d’Italia) – sia con l’Istituto Ceri, che le ha invece fatte sempre per conto della Regione. “E’ vero – conferma Pagliuca – ho contattato direttamente il Ceri; i sondaggi effettuati a giugno 2012 dovevano essere confermati con altri a giugno 2013, ma sembra che si stia provvedendo già in questi giorni. D’altronde abbiamo premuto molto su questo tasto, anche perché i dati sembra dicano che è tutto a posto, e dunque prima ci si sbriga prima i residenti dell’Isola Sacra potranno tornare ad immaginare una casa per i propri figli”.

Eppure lei sa, visto che è anche candidato alle prossime elezioni comunali con il Movimento per la gente, che sono in tanti ad avere paura di una nuova cementificazione…
“Ma siamo seri. I grandissimi costruttori hanno sempre fatto ciò che volevano, vincoli o non vincoli. Gli unici a rimetterci sono stati i cittadini normali, che per di più hanno anche pagato l’Imu su terreni che non sono ancora edificabili. Ho sentito il Movimento 5 stelle dire ‘basta al cemento’, anche il Pd ha detto ‘basta case a Fiumicino’. Io dico invece:  basta con l’arroganza dei grandi costruttori che schiacciano le esigenze e le cubature dei piccoli proprietari per far solo il proprio business”.
Anche se vincesse il centrodestra, però, per i famosi B4a cui le fa riferimento, sarà comunque dura… Per questo chiedo al candidato del centrodestra Gonnelli una parola chiara su questo tema. Ci sono tantissime famiglie appese a questo discorso, e meritano chiarezza. Sul programma di Gonnelli c’è l’attuazione dei piani attuativi; è un punto a suo favore, ma è importante capire quali reali prospettive ci siano. Io, per parte mia – conclude Pagliuca –  vigilerò sul fatto che queste indicazioni non restino solo promesse e soprattutto non rimangano materia oscura per i residenti, che hanno non solo il diritto di sapere ma anche il diritto di avere qualcuno che li rappresenti proprio per risolvere i problemi di tutti”.

Pagliuca poi allarga il discorso: “Come evidenziato nel programma di Gonnelli, ritengo non più rinviabile la partenza dei Piani di recupero urbano, c’è bisogno di riqualificare, ricostruire, riconvertire. Recupereremo i luoghi di interesse storico ed architettonico del nostro territorio, come anche dei borghi e degli agglomerati urbani, luoghi significativi che possono divenire, seppur privati, di interesse pubblico, adottate da associazioni e proloco, luoghi di turismo, di interesse e di cultura. Al contempo è necessario definire nell’immediato tutti i piani urbanistici che rappresentano il rilancio economico e la risposta alle esigenze abitative di tante famiglie. Se il Comune incontrerà ancora ostacoli, il Comune cosa intende fare? Gonnelli è con il Comitato in questa battaglia?”

Ammettendo anche che tutto si sblocchi in tempi rapidi: e i soldi versati?
“Guardi – risponde Pagliuca . c’è un’idea – ed è scritta dentro il programma del Movimento per la gente – che sottoporrò al candidato sindaco Gonnelli, per il quale sono impegnato nel Movimento per la gente: il 50% dell’Imu pagata potrebbe andare a scomputo degli oneri concessori quando sarà il momento di chiedere le licenze”. 
Angelo Perfetti

Legenda:
i puntini verdi sono quelli dove non esiste pericolo Co2
i puntini gialli sono quelli dove la concentrazione di gas è minima
i punti viola sono quelli dove in passato c’è stato un episodio importante di fuoriuscita
i puntini rossi sono quelli dove i valori sono considerati attualmente pericolosi
 

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