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Femminicidio, oggi assemblea pubblica al Grassi

Oggi alle ore 18, presso l'Aula Sinibaldi della Direzione Sanitaria

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Il Faro on line – “Apprendiamo con sgomento dell’uccisione di Alessandra Iacullo, una donna di 30 anni trovata in fin di vita nei pressi di Dragona. La ragazza, morta all’ospedale Grassi poco dopo il trasporto, riportava ferite al volto, alla gola e sulle braccia. Dopo il femminicidio di Michela Fioretti, avvenuto ad Acilia per mano dell’ex marito, la nostra comunità piange la sua seconda vittima in poco più di due settimane. Ancora una volta una giovane donna, ancora una volta ferita a morte mentre si trovava in strada”. E’ quanto affermano Manuela Campitelli, Giorgia Celli e Nicoletta Guelfi,  promotrici del flash mob ‘Rompiamo il silenzio. Un fiore per Michela e le altre’ (http://genitoriprecari.it/2013/04/23/un-fiore/) che si è tenuto al Pontile di Ostia pochi giorni dopo il femminicidio di Michela Fioretti.

“Sarà compito degli inquirenti fare luce su questo tragico episodio: auspichiamo che la giustizia faccia quanto prima il suo corso e ci auguriamo che la vicenda di Alessandra non rappresenti nell’ennesimo caso di denuncia caduta nel vuoto. Certamente, dopo il secondo omicidio di una donna in due settimane nello stesso quartiere, la nostra comunità non può non interrogarsi su un fenomeno dilagante, un dramma tanto più inaccettabile se consideriamo il contesto di apparente normalità all’interno del quale questi delitti vengono commessi: a casa, in strada, mentre si va o si torna dal lavoro. Mentre una donna muore ogni tre gionri per mano dell’ex marito o dell’ex fidanzato, le misure necessarie per contrastare il femminicidio stentano a decollare, a partire dalla mancata ratifica della convenzione di Istanbul da parte dell’Italia.

L’associazione Punto D e il coordinamento cittadino di donne contro la violenza di genere, che si è costituito dopo la mobilitazione in ricordo di Michela e le altre, ha deciso per questo di promuovere un’assemblea pubblica, che si terrà lunedì 6 maggio, alle ore 18, presso l’Aula Sinibaldi della Direzione Sanitaria dell’ospedale Grassi di Ostia (Via Passeroni). All’assemblea hanno già aderito e parteciperanno le associazioni, i comitati di quartiere e i centri di ascolto territoriali ma anche le rappresentanti delle realtà più attive a livello nazionale per contrastare la violenza di genere, tra cui Pangea Onlus, Differenza donna, l’Udi (Unione delle donne italiane) e altre associazioni che hanno sottoscritto la Convenzione di Istanbul”, concludono.

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