Seguici su

Cerca nel sito

La Lazio gioca a tennis col Bologna

Il Faro on line - La Lazio ha ripreso il suo cammino in campionato imponendosi con un punteggio tennistico su un Bologna in vacanza anticipata. Il punteggio non deve ingannare in quanto buona parte del merito è da ascrivere alla gran voglia di riscatto degli uomini di Pektovic, con il tedesco su tutti, autore di una  cinquina. Miro, ben supportato da Floccari, non ha lasciato scampo alla retroguardia felsinea, con l’esordiente Stojanovich costretto a guardare i palloni entrare in rete. Iniziava  Klose che al 21’ era lesto a ribadire in rete una corta respinta del portiere sugli sviluppi di un tiro fulmineo di Candreva.

Dieci minuti dopo Hernanes si regalava un super goal con un tiro a giro da fuori area che impattava sulla parte bassa della traversa e si infilava in rete. Solo un minuto e da posizione analoga ci provava Floccari, ma stavolta la traversa negava la gioia all’attaccante calabrese. Sul 2-0 e con un Bologna stordito, i biancocelesti non mollavano la presa e al 36’ passavano ancora con Klose che veniva servito in area dal velocissimo Lulic che aveva guidato un contropiede magistrale iniziato da un recupero di Hernanes. Finita qui? Neanche per sogno.

La fame di rifarsi era tanta che al 39’ Klose siglava il 4-0 da due passi raccogliendo un cross di Konko che con testardaggine aveva vinto un contrasto sul versante d’attacco. La seconda frazione di gioco lasciava un po’ di spazio ai rossoblu che sfruttavano alcuni cambi decisi da Pioli. Ma questo non evitava l’imbarcata. Al 50’ il tedesco rubava  palla, la dava a Candreva che dal fondo crossava trovando la testa del panzer che anticipava Sorensen infilando sul primo palo. Non domi i romani trovavano le energie per segnare ancora e regalando a Klose una standing ovation meritata. Al 60’ Lulic scappava sulla fascia in favore di Floccari. L’attaccante  vedeva l’arrivo di Miro che da solo in area batteva nuovamente l’incolpevole portiere rossoblu.

Al Bologna restava l’ultima mezzora ma i tentativi  da fuori di Diamanti, Lazaros e Kone non impensierivano Marchetti. E’ stata una vittoria larga, nella quale oltre ai realizzatori devono essere menzionati Candreva e Lulic sempre presenti ed inspiratori delle azioni più importanti.  Ma alla fine il migliore è stato ancora il numero 11.La finale di coppa si avvicina e Miro ha già lanciato la sfida. Attenzione il tedesco è tornato.
Alessandro Brandi


 

Più informazioni su

Più informazioni su