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Tomaino: “La mobilità punto cardine del mio impegno”

L'esponente Pdl: "Ottimizzare la circolazione stradale, creare piste ciclabili, preparare zone off-limits per le auto, realizzare parcheggi vuol dire migliorare la qualità della vita dei cittadini"

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Il Faro on line – Torna nell’ambito comunale dopo l’esperienza in Provincia. E’ giovane, ma ha già una profonda esperienza politico amministrativa, e vuole metterla al servizio della sua gente. Da sempre nel centrodestra, si candida con il Pdl. Parliamo di Anselmo Tomaino, in piena corsa per la prossima consiliatura a Fiumicino… “L’impegno personale – spiega Anselmo Tomaino – è sempre stato rivolto al territorio. Anche a Palazzo Valentini, pur essendo la Provincia un ente che dà minore visibilità, mi sono sempre battuto non solo per temi di carattere generale ma per specifiche esigenze di Fiumicino. Il corridoio della mobilità, ad esempio, per migliorare i collegamenti con la zona di Parco Leonardo, oppure il contributo importante che da consigliere provinciale ho potuto dare al tema della raccolta differenziata. Torno perché mi ritengo un uomo del territorio”.

In Provincia hai lavorato gomito a gomito con il centrosinistra. Come l’ha trovata?
“L’aspetto positivo è che il clima in enti sovracomunali è un clima di confronto, duro anche aspro, ma resta nell’ambito del confronto politico; cosa che non accade con i colleghi del consiglio comunale qui a Fiumicino. L’aspetto negativo è che ho visto molte belle parole, bei progetti sulla carta ma concretamente, come accade spesso alla sinistra, pochi fatti. Edilizia scolastica e strade provinciali, ad esempio, sono stati cavalli di battaglia dell’opposizione non certo della giunta Zingaretti”.

Per andare a Palazzo Vaklentini per anni ha fatto il pendolare. Unìesperienza che le è servita per capire meglio i disagi dei cittadini?
Guardi, non credo fosse necessario esere pendolare per rendersi conto che la mobilità dev’esseere uno dei punti principali dell’impegno di chi vuole governare Fiumicino. Qualcosa, come dicevo, ho già fatto: il corridoio della mobilità infatti abbiamo fatto in modo che prevedesse una linea ferroviaria allungata fino a Fiumicino. Servirà ai cittadini e servirà ancor più quando il porto commerciale diventerà una realtà. Un’opera legata a questa importante infrastruttura, fattibile anche a a costi accessibili, ma pur sempre prevedendo l’intervento di capitali privati oltre a quelli pubblici”.

Mobilità dunque, e poi?
L’amministrazione Canapini, chechhé se ne dica, ha consentito la crescita di Fiumicino tanto da farla diventare una delle più importanti città del Lazio, certamente la più importante dell’area romana; ora è necessario controllare la crescita edilizia e pensare alla mobilità, anche alla mobilità alternativa (ciclabilità, ztl, parcheggi) con lo scopo primario di milgiorare la qualità della vita sul territorio a beneficio di chi è residente. Riqualificazione urbana (lungomare in primis) e turismo. La priorità oggi non è fare nuovi residenti ma far star bene quelli che ci sono”.

Lei è in politica da tanto, che ne pensa di questa ondata di antipolitica?
Così come è pensio sia inutile, perché è la politica che governa il nostro vivere sociale. Penso però che sia utilissimo un ringiovanimento della classe politica, che possa portare quella  mentalità nuova necessaria per affrontare le nuove sfide. Ma serve un minimo di competenza, altrimenti non si va da nessuna parte”.
red

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