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Complesso di Ripa Sant’Angelo, arriva il progetto di rivalutazione

Venerdì in Sala Ruspoli. Si tratta della zona dove fu rinvenuto il vaso di Eufronio

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Il Faro on line – L’Amministrazione Comunale di Cerveteri e la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale (Sbaem), in collaborazione con l’Associazione territoriale Caere Tarkna-Terra d’Etruria, invitano la cittadinanza all’incontro pubblico in cui sarà presentato il progetto di valorizzazione del complesso Rupestre di Ripa Sant’Angelo, sito archeologico di inestimabile importanza dove nel 1971 fu rinvenuto e trafugato il celeberrimo Vaso di Eufronio, che fu poi inviato al Metropolitan Museum di New York.

Interverranno il Sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci, la dott.ssa Alfonsina Russo e la dott.ssa Rita Cosentino della Sbaem, il prof. Giuseppe Proietti, archeologo ed etruscologo di fama internazionale, già ispettore della Sbaem. L’iniziativa si svolgerà venerdì 10 maggio alle ore 17.00 nella sala Mauro Cristofani (Sala Ruspoli) in piazza S. Maria nel centro storico di Cerveteri. Sarà illustrato l’importante progetto di recupero e valorizzazione con il quale l’associazione Caere Tarkna-Terra d’Etruria parteciperà ad un bando nazionale promosso dalla Fondazione Accenture. 

“Il complesso rupestre di Ripa Sant’Angelo – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci – è uno dei più straordinari e suggestivi insiemi architettonici dell’antica Caere, che ha però grandi problemi di conservazione e la conseguente impossibilità di aprirlo alla fruizione pubblica. È un sito archeologico che se opportunamente valorizzato potrebbe divenire in breve meta turistica di grande richiamo. Le limitate risorse economiche pubbliche rese disponibili fino ad oggi non permettono di realizzare gli interventi che sarebbero necessari così che monumenti di enorme valore restano esclusi dai circuiti turistici e a rischio di ulteriore degrado. Siamo disponibili a conoscere anche le idee dei privati che vogliono investire nello sviluppo turistico del nostro territorio”.

“Questo complesso – ha detto la dott.ssa Rita Lucarini – è situato lungo il pendio che dalla rupe orientale della città antica scende verso il fondo valle del Fosso Vaccina, corso d’acqua nei pressi del quale, nel canto VIII dell’Eneide, Virgilio colloca la leggendaria consegna delle armi sacre da parte della divina Minerva a Enea. L’imponenza e monumentalità, la presenza di elementi decorativi e di una corte delimitata da muri sono chiaramente connessi ad una rilevanza, non solo funeraria ma anche cultuale delle strutture. Il complesso di Greppe S. Angelo, doveva quindi rappresentare la prima eccezionale e impressionante manifestazione delle capacità artistico-monumentali degli architetti ceretani”.

Il progetto che sarà presentato prevede la riqualificazione e la pulizia dell’area, la realizzazione di un centro di accoglienza turistica completo di spazi idonei alla presentazione dei prodotti del territorio, sia quelli artigianali ed artistici che quelli enogastronomici. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di nuovi studi sulla cultura etrusca con il fine di sviluppare la nascita di nuove figure professionali specializzate.

I cittadini, la stampa e tutti i privati volessero conoscere meglio il progetto per sostenerlo in qualità di partner sono caldamente invitati a partecipare.

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