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“Contro la parentopoli nei seggi elettorali intervenga il Prefetto”

La denuncia del centrosinistra: "Una prepotenza il metodo con cui si sono svolte le nomine degli scrutatori dei seggi”

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Il Faro on line – “Fiumicino ha toccato il fondo, parentopoli si è insediata anche nella nomina degli scrutatori ai seggi”. Questo quanto affermato presso l’aula consiliare del Comune di Fiumicino, durante la conferenza stampa presieduta questa mattina dal candidato sindaco Esterino Montino e i quattro esponenti delle liste di centrosinistra Michela Califano, Claudio Cutolo, Angelo Caroccia e Paolo Calicchio.

Montino ha così stilato un esposto indirizzato al Prefetto di Roma. La denuncia si muove su quello che è stato definito un vero e proprio “atto di prepotenza antidemocratica da parte della maggioranza del centrodestra”, che nello stendere i nomi di coloro che scruteranno i seggi delle elezioni di fine maggio ha “completamente escluso la minoranza dell’opposizione, creando un forte squilibrio in quella che dovrebbe essere un’azione pulita e in nome della reale volontà della maggioranza dei cittadini”.

La riunione della commissione elettorale per la nomina degli scrutatori si è riunita infatti, dopo una serie di “sospettabili” rimandi, ieri 7 maggio nel primo pomeriggio. Ad esser presenti Roberto Merlini, Fabio Rutigliano e Claudio Sabbatini, esponenti della giunta Canapini, che si son presentati con una già completa e controfirmata lista di 212 nomi di scrutatori. “Sono anni che a Fiumicino va avanti in questo modo – afferma Cutolo – ieri ci siamo ritrovati con una lista di scrutatori composta da intere famiglie di candidati per il centrodestra, parentopoli ha preso il dominio del nostro comune”.

Di fronte alla discrepanza, i consiglieri hanno espressamente chiesto al Presidente della Commissione il ripristino della lista e la selezione di coloro che si occuperanno dello scrutinio per mezzo di una delle due modalità previste dalla legge: sorteggio o nomina compartecipata. Entrambe le possibilità sono state respinte, e persiste tutt’ora una selezione effettuata “in totale assenza di trasparenza e democrazia”.

Ma l’elemento “parentopoli” non è una chiacchiera mossa col fine di favoreggiare la campagna di centrosinistra. Montino, questa mattina, ha esaminato “solo rapidamente” tutti i nominativi presenti nelle scelte della commissione elettorale, rintracciando un consistente numero di familiari dei candidati al centrodestra.

“Parentopoli ha invaso il mandato Canapini per ben cinque anni – ha affermato Montino – e si è manifestata per mezzo dell’assunzione all’interno del comune di mogli, mariti, cugini e via dicendo degli esponenti della forza politica al governo. Ora si sta protraendo, e regnerà incontrastata anche nelle elezioni di fine maggio con un’alta possibilità di manomissione delle schede elettorali”.
“Il centrodestra ha già perso – ha affermato Cutolo – e questo atto di prepotenza è a stato a nostro avviso frutto della ben radicata consapevolezza di un’imminente sconfitta che va ‘corretta e manipolata’”.

“Questo atto di amministrazione comunale illegittimo e arrogante sarà analizzato da Palazzo Valentini e si prenderanno le dovute misure – ha poi concluso il candidato, riferendosi all’esposto che sarà presto consegnato al Prefetto assieme ai due documenti fondamentali che attestano la non trasparenza con cui è stata effettuata la nomina – allegherò, alle trenta righe che descriveranno la ‘militaresca’ procedura con cui il centrodestra si è impossessato dei seggi, la foto che ritrae esattamente il criterio con cui sono stati scelti gli scrutatori e la lista di questi ultimi”.
Giulia Capozzi

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