Seguici su

Cerca nel sito

“Poliambulatorio Sant’Agostino, professionalità a rischio”

Tassone (Pd): "Dopo il disastro provocato dall’amministrazione uscente, dobbiamo aprirci a un confronto paritario con Roma"

Più informazioni su

Il Faro on line – “Un’altissima professionalità nei servizi erogati, in particolare le vaccinazioni e le prestazioni specialistiche. Ma questa competenza rischia di essere vanificata a causa della disfunzione dei servizi amministrativi, delle lunghe code per l’esenzione del ticket che si sono registrate in questi giorni. La ressa agli sportelli invalida l’ottima prestazione del Poliambulatorio, struttura nuova e qualificata, e crea enormi disagi all’utenza”. Lo dichiara Andrea Tassone, candidato alla presidenza del X Municipio (ex XIII) di Roma Capitale per la coalizione di centrosinistra che, questa mattina, ha visitato il Poliambulatorio Sant’Agostino della Asl Rm D, sul lungomare Paolo Toscanelli, a Ostia. “Dopo il disastro provocato dall’amministrazione uscente, dobbiamo aprirci ad un confronto paritario con Roma Capitale e con la Regione Lazio: nella filiera tra Regione, Comune e Municipio saremo cassa di risonanza con il presidente Nicola Zingaretti per promuovere le istanze del X Municipio – ha detto Andrea Tassone – Per questo, è necessario potenziare l’assistenza territoriale, anche coinvolgendo i medici di base, per garantire una cura migliore e ridurre l’impatto sulle strutture esistenti. Non è possibile, infatti, risolvere la congestione dell’ospedale Grassi di Ostia se non si crea una rete di servizi sanitari sul territorio. Bisogna che i pazienti cronici (diabetici, cardiopatici, asmatici etc) siano seguiti con canali di accesso alle prestazioni riservate in modo da essere presi in carico dalla medesima struttura, senza essere costretti a ricercare prestazioni dove capita e a sovrapporsi con le altre prestazioni. Inoltre – ha concluso Tassone – potenziare i Consultori e i centri contro la violenza sulle donne, abbattere le liste d’attesa per anziani, disabili, fasce deboli e malati gravi”. 

Più informazioni su