Seguici su

Cerca nel sito

Regione, avviata la trasformazione della Bil in intermediario finanziario

Fabiani: "Abbiamo avviato una riforma strutturale e radicale per mettere finalmente a sistema i soggetti pubblici e privati che debbono dare assistenza e sostegno alle imprese del Lazio"

Più informazioni su

Il Faro on line – Questa mattina la Giunta Zingaretti ha avviato la riforma della Governance degli strumenti per l’accesso al credito ed alle garanzie delle imprese, per ridare ossigeno al sistema produttivo del Lazio e favorire la ripresa economica. Una riforma che procederà nei prossimi 90 giorni con un percorso di confronto e di ascolto che coinvolgerà tutti i soggetti interessati, a partire dal Consiglio Regionale e dalle forze economiche e sociali della Regione. “Per rispondere ai pesanti rilievi sollevati nei mesi scorsi dalla Banca d’Italia e per superare l’oggettiva fragilità giuridica e patrimoniale della struttura è stata avviata la trasformazione di BIL (Banca Impresa Lazio) in intermediario finanziario vigilato ex art.107 T.U.B. Basti pensare – spiega Guido Fabiani assessore allo Sviluppo economico e Attività produttive della Regione Lazio – che dal 2007 ad oggi BIL ha accumulato perdite per oltre € 4 mln,  mantenendo un livello di operatività al di sotto delle aspettative e di gran lunga inferiore a quanto garantito da altre strutture operanti nella nostra Regione. Solo per fare un ulteriore esempio, nel 2012 Eurofidi (Confidi piemontese) ha avuto un’operatività sul Fondo Centrale di Garanzia relativa ad imprese laziali di circa sei volte maggiore di quanto fatto da BIL nello stesso periodo”.

“Abbiamo avviato una riforma strutturale e radicale – prosegue Fabiani – per mettere finalmente a sistema i soggetti pubblici e privati che debbono dare assistenza e sostegno alle imprese del Lazio, oggi strangolate dal credit crunch e da una Governance regionale che fino ad oggi non si è dimostrata adeguata a rispondere ai bisogni ed alle difficoltà del sistema economico. In questo quadro intendiamo inoltre recuperare i forti ritardi accumulati nell’utilizzo dei fondi europei, a partire dalla immediata messa a disposizione di € 130 mln per  l’accesso al credito delle imprese, attraverso misure per stimolare le start up, gli investimenti e la patrimonializzazione delle PMI”. “Infine, abbiamo in programma la definizione di un rapporto più strutturato e flessibile con il Fondo Centrale di garanzia, anche attraverso un maggiore coinvolgimento del sistema bancario – conclude Fabiani – e intendiamo impostare una policy regionale a sostegno del ruolo dei Confidi, per stimolarne la crescita, il rafforzamento patrimoniale e l’aggregazione”.

Più informazioni su