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“Rendiconto di gestione: ecco i dati nella loro realtà”

L'intervento del primo cittadino Cosmo Mitrano

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Il Faro on line – “I numeri di un bilancio comunale vanno inquadrati nel giusto contesto, e non semplicemente letti e considerati come valori assoluti, altrimenti si rischia di dire il falso. Alcuni detrattori della nostra Amministrazione commettono, infatti, un errore colossale quando si limitano a “leggere” i numeri, come essi stessi hanno dichiarato alla stampa. Numeri che senza l’inquadramento necessario si configurano come dati apparenti e non reali. Riconosco, da tecnico della materia, che l’analisi di rendiconti comunali non è per niente facile e richiede una conoscenza specifica per riuscirne ad estrapolare il reale significato”. E’ questa una doverosa premessa del Sindaco Cosmo Mitrano, pronto a riportare nella giusta cornice i dati del rendiconto consuntivo 2012, pubblicati dalla stampa nella versione fornita da una parte dell’opposizione, al fine di far emergere l’analisi più appropriata e veritiera degli stessi. 

“Il primo dato di eccezionale rilevanza, sfuggito intenzionalmente ad una certa minoranza,  nonostante emerga, con chiari numeri, dal rendiconto di gestione 2012 è  il positivissimo risultato conseguito nell’ambito del recupero dell’evasione fiscale –  dichiara il Sindaco Mitrano – Basti pensare che per quanto riguarda l’ICI è stato accertato, al 31 dicembre 2012, un incremento del gettito previsto pari al 64%. Per la TARSU il recupero realizzato rispetto al dato previsionale vede un incremento del 32,8%. Questi importanti risultati derivano da un’intensa attività di contrasto all’evasione, dalla definizione agevolata di situazioni pregresse, nonché dall’emissione del ruolo coattivo anno 2011. Nell’ambito della lotta all’evasione fiscale fondamentale è poi la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa tra l’Agenzia del Demanio, ed il Comune di Gaeta (unico della  Provincia di Latina), lo scorso 14 novembre, allo scopo di allineare le banche dati e migliorare la fruibilità dei servizi catastali oltre all’aggiornamento e regolarizzazione del patrimonio immobiliare comunale.”

Entrando poi nel merito di alcuni “numeri” del rendiconto di gestione 2012, il Primo cittadino afferma: “Il primo punto da chiarire riguarda la pressione tributaria procapite, il dato preso come valore assoluto porta fuoristrada, perché fa pensare ad un aumento della stessa. Ma non è così, poiché la variazione dell’indicatore relativo alla pressione tributaria procapite è influenzata da un lato dalla diminuzione della popolazione cittadina passata  dai circa 21.500 abitanti del 2011, ai circa 20.500 abitanti nel 2012 (l’indicatore è il risultato della divisione del gettito fiscale per il numero di abitanti), dall’altro dal notevole recupero dell’evasione tributaria realizzato nel 2012.  

Secondo punto: spese per servizi a domanda individuale, ovvero asili nido e mensa scolastica. Per gli asili nido non è cambiato nulla relativamente alla spesa da parte del Comune. Mentre sicuramente la recente approvazione consiliare del nuovo Regolamento degli asili nido comunali non potrà che migliorare il servizio, definendo regole certe ed incentivando i controlli per farle rispettare. 

Riguardo alle spese minori per la mensa scolastica va detto che esse scaturiscono dalla capacità dimostrata dall’Ente di erogare il servizio, negli stessi termini qualitativi e quantitativi, ma a costi minori. In riferimento alla rimodulazione della tariffa pertinente è bene precisare che essa ha riequilibrato il tasso di copertura del servizio mensa che era assolutamente inadeguato. Ma soprattutto bisogna rimarcare che la rimodulazione ha riguardato le tariffe a carico della fasce di reddito più elevate. Oggi, con le modifiche apportate, tali fasce contribuiscono quasi totalmente al costo del pasto fornito dalla mensa scolastica. Cosa che non accadeva nelle precedenti amministrazioni quando anche tali fasce alte usufruivano delle stesse agevolazioni riservate alla fasce sociali più  deboli. La rimodulazione tariffaria si configura quindi come un’azione di equità sociale. 

Infine per quanto riguarda i trasferimenti erariali, l’indicatore riportato dalla stampa, ovvero il valore procapite degli stessi, va anch’esso contestualizzato per poter far emergere la realtà del dato. E’ assolutamente falso dire che tali trasferimenti siano aumentati. Anzi è un dato effettivo ed incontrovertibile che siano diminuiti. La variazione dell’indicatore è invece determinata  da un lato, dalla diminuzione della popolazione cittadina, per le stesse ragioni poc’anzi espresse, dall’altro è legata all’attribuzione per l’anno 2012 di quote di tributi statali (IMU), solo a parziale compensazione del pesante taglio dei trasferimenti erariali. Mentre nell’esercizio 2011 tale compensazione è avvenuta ad invarianza di gettito statale per il Comune, come documentato dalle note del Ministero dell’Interno. 

Per chiarire facciamo un esempio:  Se nel 2011 lo Stato ha tagliato 100 in termini di trasferimenti all’Ente, ha però dato comunque 100 allo stesso Ente in termini di compensazione ai tributi statali. Nel 2012 ha invece tagliato 100 e ha dato 80. Di qui i minori trasferimenti ottenuti. Tale operazione, diretta conseguenza della politica fiscale attuata a livello nazionale e non locale,  ha influenzato gli equilibri di bilancio 2012, a differenza dell’esercizio 2011, rendendo necessario  in sede di predisposizione del bilancio previsionale, il reperimento di nuove risorse per il mantenimento del precedente livello di prestazioni effettuate e di servizi erogati dall’ente”.

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