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Una grande Lazio, piena di rimpianti

Il Faro on line - Dopo quindici anni la Lazio vince in casa dei neroazzurri continuando il buon momento evidenziato domenica con il Bologna. Funziona lo schema a due punte con Floccari vicino a Klose  che mette in apprensione la retroguardia di casa. Ma è l’Inter a partire forte con Alvareze e Kovacic in grande forma  a guidare gli ultimi pezzi messi in campo da Stramaccioni.e con Marchetti chiamato agli straordinari. Al 21’ passano i biancocelesti con un infortunio di Handanovic che esce male su un perfetto cross di Candreva. Il pallone sbatte tra il portiere e Ranocchia pressato da Floccari e lentamente  finisce in rete. Neanche un minuto e Candreva lanciato in contropiede si divora il raddoppio che avrebbe steso l’avversario, ma il tiro lambisce il palo.

Passata la paura i padroni di casa iniziano a macinare gioco e occasioni e anche qui il portierone di Pektovich si supera. Ma nulla può al 33’ quando Pereira arriva in fondo e mette in mezzo dove Alvarez sale in cielo e colpisce di testa, con la palla sotto la traversa. Ristabilita la parità l’Inter ci prova ma si deve arrendere nei minuti di recupero della prima frazione, quando il solito Candreva si incunea in area e passa a Floccari che viene steso da Ranocchia davanti alla porta. Rigore, che Hernanes realizza con un tiro forte e preciso. La ripresa inizia nuovamente con l’Inter volenterosa e con Guarin e Alvarez su tutti. Al 69’ Cana stende Guarin appena dentro l’area. Nuovo rigore, ma Alvarez tira alle stelle. Qui è la Lazio a riorganizzarsi con Hernanes che si esibisce in una sventola dai 25 metri che Handanovich corregge in angolo. Solo tre minuti più tardi ci prova Onazi che sfodera un tiro imparabile che si insacca a fil di palo per l’1-3.

Partita chiusa? Neanche per sogno. I giovani di Stramaccioni non mollano e al ’92 provano a ridurre il passivo con Rocchi che si vede negare la gioia del goal da Marchetti che intercetta di piede, e con Garritano che semina il panico in area ma trova sulla sua strada nuovamente il portiere laziale.Il migliore in campo, ovviamente Candreva sempre presente nelle azioni cruciali e con una condizione fisica strabiliante. Ora la Sampdoria, ma arrivare all’Europa League è divenuto arduo dopo il successo dell’Udinese. Poi solo la finale del 26 maggio. Rimpianti?
Alessandro Brandi


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