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A Orte il Festival Internazionale di Strumenti Antichi

Sabato 11 maggio alle ore 17.00 si terrà il secondo appuntamento presso la Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta

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Il Faro on line – Il cartellone della XII edizione del Festival prevede un ulteriore omaggio, dopo quello del concerto di apertura della rassegna lo scorso sabato, al forse ancora poco noto musicista e compositore francese Georg Muffat, nato in Alta Savoia nel 1653 ma attivo soprattutto in area tedesca. Di lui, lo storico e musicista inglese Charles Burney, autore della prima storia della musica rimasta inedita, “A General History of Music from the Earliest Ages to the Present Period”, scriveva nel 1789 “Georg Muffat era un eminente organista, compositore, fughista, e uno dei più grandi armonisti tedeschi”. 

Figura quindi di un certo spessore tra i suoi contemporanei, Muffat introdusse il Concerto Grosso e la suite francese in Germania, pose all’attenzione della cultura tedesca le musiche di Lully e Corelli, dei quali fu allievo, e riuscì a raggiungere per primo, con eccellenti risultati, quello che Couperin chiamò “Les Goûts Réunis”, il perfetto equilibrio di sintesi tra gli stili nazionali europei, e questo prima dei grandi Telemann, Bach, Haendel, grazie ai suoi intensi studi dei due stili, il francese e l’italiano.

Virtuoso dell’organo e compositore cosmopolita, visse tra Parigi, Vienna, Salisburgo, Praga e Roma, dove ebbe modo di frequentare Bernardo Pasquini e uno dei suoi principali maestri, Arcangelo Corelli. Morì nel 1704 a Passavia, nella cui corte era al servizio come organista e compositore.

Tema del secondo appuntamento della manifestazione l’esecuzione integrale del secondo concerto dell’Apparatus musico organisticus, la raccolta di brani per organo che Muffat pubblicò nel 1690, dopo il viaggio in Italia che tanto ebbe a influenzare la sua cultura musicale. Allo storico organo della cattedrale ortana, annoverato tra i più preziosi in Europa, il Maestro Adriano Falcioni, condirettore del Festival con Armando Fiabane. 

Falcioni, classe 1975, diplomato in organo, pianoforte e clavicembalo al Conservatorio di Perugia con Wijnand Van de Pol, ha poi studiato a Friburgo, Parigi e Londra, ed ha seguito corsi e masterclasses in Svezia, Olanda e Svizzera. Premiato in numerosi concerti organistici internazionali, Falcioni si è esibito nei migliori festival italiani ed  europei e negli USA; ha registrato numerosi CD per Brilliant Classics, La Bottega Discantica e Maxresearch. Il suo repertorio spazia dalla musica antica alla contemporanea ed ha eseguito inoltre l’opera omnia di Bach, Kerll, Franck, Liszt, Mendelssohn, Duruflé, i sedici concerti per organo e orchestra di Haendel e tutte le maggiori opere di Max Reger. Docente di Organo al Conservatorio di Sassari e professore ospite all’Università di Pretoria, è organista titolare della Cattedrale Metropolitana di San Lorenzo a Perugia, nonchè direttore artistico del Festival Organistico Internazionale Laurentiano.

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