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Gonnelli: “Asili, a parità di condizioni priorità agli italiani”

Catini (La Destra): "Il Quoziente Italia proprosto dal candidato sindaco di centrodestra è sacrosanto. Relegare sempre in seconda posizione gli italiani oltre che ingiusto è pericoloso perché ingenera insofferenza. Preferiamo la sincerità al falso moralismo"

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Il Faro on line – “Durante il confronto che si è svolto a Passoscuro, sul tema scuola, stupiscono le polemiche e dispiacciono le volgari accuse di una minoranza. Il candidato Sindaco Gonnelli, ad una domanda specifica che chiedeva quale scelta avrebbe effettuato in caso di parità di punteggio nelle graduatorie per l’accesso agli asili nido se, le due famiglie fossero state di nazionalità l’una italiana, l’altra straniera, ha risposto interpretando il pensiero di molti, ovvero:’Partendo dal presupposto che l’asilo non rientra nelle scuole dell’obbligo, e che ci dobbiamo impegnare così come abbiamo già fatto, nell’aumentare il numero delle strutture a disposizione per garantire il maggior numero di posti possibili, in caso di assoluta parità conseguente da reddito familiare, componenti del nucleo della famiglia, eventuali handicap, e di tutte le altre credenziali utili per la compilazione della graduatoria, ritengo giusto scegliere il diritto derivante dall’essere cittadino italiano”. A raccontare l’episodio, che non mancherà di scatenare un dibattito. è Massimiliano Catini, capolista de La Destra a Fiumicino.

“La solidarietà è sacrosanta – afferma Catini – un nostro valore inestimabile, ma quando vediamo donne costrette a lasciare il lavoro dobbiamo per forza fare una riflessione, e dobbiamo guardare in faccia la realtà. La situazione attuale ci impone di renderci conto che ormai è disperato anche il nostro vicino di casa italiano.  Qualcuno mi darà del razzista, ma preferisco non essere razzista al contrario, cioè, verso la mia gente?.Ciò ha scatenato le polemiche e gratuiti improperi di chi dice di essere democratico e poi non accetta le diversità di pensiero.

Mentre i nostri avversari politici hanno proposto il sorteggio, Gonnelli ha ribadito che in caso di assoluta parità , dovrebbe essere privilegiata la famiglia di nazionalità italiana”.

“Con il Quoziente Italia, in verità, noi vogliamo evitare che il problema del razzismo diventi reale. Proprio perché non dobbiamo correre il rischio di relegare i nostri cittadini in seconda posizione, il che potrebbe scatenare, realmente, un sentimento di intolleranza. Tutti dovrebbero avere gli stessi diritti, ma dovremo dare il giusto valore a chi ha deciso da generazioni di vivere, lavorare, lottare, per la nostra nazione”.

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