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Salis: “La chiusura del centro oncologico si può evitare”

La candidata del centrosinistra per il X municipio si oppone al taglio del servizio dell'ospedale Grassi

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Il Faro on line –  “La chiusura del servizio oncologico presso l’ospedale Grassi di Ostia si può e si deve evitare – Afferma Patrizia Salis, capolista del Centro Democratico e candidata al consiglio del Municipio X (ex XIII) di Roma Capitale per la coalizione di centrosinistra- A questo scopo mi sono impegnata attivamente per impedire che dal prossimo 1 luglio il servizio, che garantisce anche il day hospital ai pazienti del municipio X, del comune di Fiumicino e del litorale romano, chiuda. In quella data, infatti, il primario del reparto andrà in pensione e non è ancora stato assunto lo specialista che gli subentrerà. A questo scopo ho contattato uno stimato oncologo che opera presso l’ospedale Regina Elena che sarebbe disponibile a venire, a costo invariato per la Asl Roma D, presso il nosocomio lidense”.

“Ho già chiesto un incontro con il direttore generale facente funzioni dell’Azienda, Alessandro Cipolla, per esporgli la mia proposta – continua –  Il funzionario ha infatti diffuso una nota ufficiale nella quale informa che il servizio sarà garantito, ma ad oggi non è ancora stato nominato il nuovo specialista. I malati sono giustamente preoccupati di poter restare privi di un servizio fondamentale per chi si trova ad affrontare dei trattamenti molto debilitanti. Il nostro territorio non può permettersi di essere privato di un servizio di eccellenza capace di garantire 2.400 visite l’anno e circa 400 trattamenti di chemioterapia al mese a oltre 220 pazienti oncologici. Dopo otto anni dalla sua istituzione mi oppongo, a nome dei malati, al rischio che un reparto dove gli operatori hanno sempre lavorato con professionalità e grandissima umanità sia tagliato”.

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