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“Turismo, è stato tassato il soggiorno ma mancano ancora i servizi”

Paolo Calicchio ed Erica Antonelli (Pd): “L'obiettivo è mettere a sistema tutte le nostre risorse” 

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Il Faro on line – “Un circuito turistico capace di creare occupazione, economia e cultura partendo dall’utilizzo della tassa di soggiorno”. É la proposta di Paolo Calicchio ed Erica Antonelli, candidati al Consiglio comunale di Fiumicino nella lista PD per Esterino Montino sindaco. “A due settimane dal voto, in un comunicato pubbblicato pochi giorni fa, ‘amministrazione Canapini/Gonnelli ci dice che “Fiumicino è ufficialmente all’interno dei più grandi network turistici italiani e internazionali”. Dal 9 maggio 2013, dopo 10 anni di governo. C’è da dire: finalmente!”, ironizzano.

“Ma per sviluppare il turismo – sottolineano – non basta entrare nei grandi network turistici se poi non si è concretamente in grado di dare adeguata rsiposta alla domanda turistica: servono servizi. Servizi che avrebbero dovuto essere creati con le risorse provenienti dalla imposta di soggiorno (circa un milione di euro). Ma che fine fanno questi soldi?”, chiedono i due candidati.

“La tassa di soggiorno – spiegano – dovrebbe servire alla creazione di un circuito virtuoso che sappia intercettare la domanda turistica; una domanda interessata al paesaggio, all’archeologia, all’arte, all’enogastronomia. Ricchezze che abbiamo da sempre sul nostro territorio, ma che il Comune non ha saputo cogliere e sviluppare, nonostante la vicinanza a Roma e la presenza dell’aeroporto che ogni giorno sbarca milioni di turisti. Questo spiega la bassissima permanenza media dei visitatori nelle strutture alberghiere di Fiumicino, poco più di un giorno secondo i dati dell’Ente Bilaterale per il Turismo. I turisti stanno poco su questo territorio, il tempo di un sonnellino. Come dargli torto? Il museo delle navi è chiuso da un decennio, il porto di Claudio è visitabile solo in alcuni giorni, manca un servizio turistico integrato con il circuito di Ostia Antica; carente è la comunicazione e il marketing per la promozione delle nostre, tante, attrattive turistiche. Di fatto – concludono – ad oggi, i turisti pagano senza avere alcun servizio, senza conoscere le nostre bellezze, i nostri borghi, i nostri parchi, il nostro mare. Invertire questa tendenza significa ridare slancio economico, culturale e occupazionale a questo territorio. E’ ora di lavorare in questa direzione”.

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