Seguici su

Cerca nel sito

Anticorruzione: Zingaretti invita le Asl a nominare un responsabile

I settori sottoposti a questa particolare sorveglianza sono quelli degli appalti, della concessione di sovvenzioni o contributi

Più informazioni su

Il Faro on line – “In tutte le articolazioni del sistema sanitario regionale deve essere nominato “tempestivamente” il responsabile della prevenzione della corruzione cosi come previsto  dalla legge nazionale n.6 del novembre 2012 che a sua volta recepisce quanto previsto dalla Convenzione Onu del 2003.  La lettera con l’invito a procedere in tempi brevi è stata firmata oggi dal Presidente Nicola Zingaretti e inviata a tutti i Direttori generali di Asl, Aziende ospedaliere, Policlinici universitari, Ircss, Ares 118 e Istituto zooprofilattico per le regioni Lazio e Toscana. L’incarico dovrà essere affidato ad un dirigente apicale in servizio, scelto, preferibilmente, tra quelli che hanno un contratto a tempo indeterminato e si configura come un incarico aggiuntivo rispetto alle funzioni già svolte. Non è previsto alcun compenso ulteriore, il lavoro svolto va remunerato, nel caso, con fondi relativi alla retribuzione di risultato”. Lo dichiara in una nota la Regione Lazio.

“Il responsabile delle nuove competenze anticorruzione deve emanare un piano- continua la nota della Regione –  per la prevenzione operativo per evitare delitti contro la pubblica amministrazione e intervenire comunque, a prescindere dalla rilevanza penale, in ogni circostanza si verifichi un malfunzionamento dell’amministrazione a causa dell’uso a fini privati delle funzioni attribuite. I settori sottoposti a questa particolare sorveglianza sono quelli degli appalti, della concessione di sovvenzioni o contributi, ad associazioni e società, dell’attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati, tra i compiti anche quello di accertare  la regolarità dei concorsi e progressioni di carriera.  Deve anche definire la effettiva rotazione  degli incarichi  negli uffici che si occupano delle attività più a rischio, oltre che provvedere alla formazione del personale. Fondamentale la stretta collaborazione con il responsabile della trasparenza, considerata elemento cardine per prevenire fenomeni corruttivi. Il programma per la trasparenza e per la prevenzione alla corruzione devono camminare di pari passo, una sinergia necessaria a ridurre quella sporta di “terra di nessuno” dove prolifera  malasanità e malaffare”.

 

Più informazioni su