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Lidia Cangemi, competenza passione e onestà

La candidata della Lista Marchini sindaco al Comune di Roma si presenta

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Il Faro on line – La concretezza di una donna, la preparazione di una professionista, la cultura di una studiosa, l’onestà di una madre. Dietro questa descrizione c’è l’impegno politico di Lidia Cangemi, classe ’65, una vita spesa all’interno delle istituzioni scolastiche e universitarie, un bagaglio messo al servizio della candidatura per il Comune di Roma con la lista Alfio Marchini sindaco. Inevitabile che questa nuova esperienza parta da un concetto base: la competenza. “La mia candidatura – spiega Lidia Cangemi – nasce all’interno di Prioritalia, in un periodo di così forte crisi economica e della rappresentanza politica e sociale per il rilancio del Sistema Paese. In questo ambito, Prioritalia ha voluto sostenere la candidatura di chi potesse rappresentarne gli obiettivi e soprattutto i valori: merito, legalità e trasparenza. Non ho partiti, non ho padroni. Il mio unico merito è di aver sempre fatto”.

Una candidatura al femminile: “Crediamo nelle donne, nelle donne che hanno saputo conciliare lavoro e famiglia, che – nonostante tutto – sono qui e vogliono ancora fare. Roma ha bisogno di una mano, partendo proprio dalle istituzioni scolastiche, che sono la fucina dove forgiamo i nostri figli”.
Laureata con lode presso la facoltà di Architettura di Roma, università “La Sapienza” (1990), ha anche frequentato corsi di perfezionamento e sopratutto il dottorato in “Conservazione dei beni architettonici” conseguendo il relativo PhD (1996). Ha ottenuto borse di studio da parte di enti pubblici e privati (Banca d’Italia, CNR,  Soprintendenza Beni Archeologici Roma, Politecnico di Milano – Gruppo Difesa Terremoti, Regione Lazio, Regione Umbria, …) e insegnato restauro e storia dell’architettura presso le università di Roma “La Sapienza” e RomaTre, l’Università degli Studi di Perugia e l’università de L’Aquila; presso quest’ultima università (facoltà di Ingegneria) ho ottenuto un assegno di ricerca di due anni in Storia dell’architettura, disciplina di cui ho conseguito il titolo di “cultore della materia” (1999). Ha diretto per due anni l’ufficio per i beni culturali dell’associazione Italia Nostra-sede nazionale, di cui ho anche curato il bollettino (2000-2002).Dal 2011 fa parte dello staff del Presidente Nazionale dell’ANP (Associazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità della Scuola, aderente alla FP CIDA). 

Un curriculum impressionante, che però si sposa con la semplicità, la disponibilità, l’apertura verso la quotidianità. Dote non da poco, per chi si candida a diventare il punto di riferimento in Comune di una collettività. Tutti elementi importantissimi, ma che da soli non bastano a dare peso a una candidatura. C’è bisogno di entrare nel dettaglio dei programmi…

A proposito di SCUOLA…
“La sicurezza delle scuole – afferma Lidia Cangemi – deve essere una delle priorità del Comune di Roma. La vita dei nostri figli non ha prezzo… É necessario prevedere un patto sociale e un accordo fra imprese edili, banche, ordini professionali, associazioni, istituzioni per investire sull’effettiva messa in sicurezza degli edifici e sul progressivo adeguamento dal punto di vista energetico. Oltre che emergenza etica, questo obiettivo sarebbe un ottimo rilancio del settore edile (senza continuare a cementificare il meraviglioso Agro Romano)”.

A proposito di SCUOLA E LAVORO…
“La filiera istruzione/formazione/università/lavoro deve essere potenziata e incentivata. Sul territorio del Comune di Roma ci sono tutte le forze necessarie per poter creare un sistema virtuoso, puntando soprattutto su specifici settori di punta della nostra realtà (beni culturali, turismo, moda e design, cinematografico, artigianato di qualità, gastronomico…). Distretti culturali, progetti di alternanza scuola/lavoro, potenziamento delle competenze spendibili (linguistiche, in primis) sono alcune fra le proposte di immediata attuazione”.

A proposito di LAVORO…
“Propongo – spiega ancora la Cangemi – che il Comune di Roma si faccia promotore (magari con un buon uso degli immobili comunali inutilizzati oppure male utilizzati) del modello fab-lab già sperimentato in molte realtà: un laboratorio di progettazione e realizzazione in cui i cittadini possano trovare supporto per vedere realizzato il proprio progetto, operando direttamente sulle macchine o utilizzando il supporto del FAB-LAB, creato grazie alla sinergia delle forze produttive, associative e istituzionali.

A proposito di BENI CULTURALI e TURISMO…
“Tutti siamo consapevoli della potenzialità di Roma (la prima meta turistica nell’immaginario della popolazione mondiale!) e della necessita di rendere più efficace il sistema turistico romano. Solo la sinergia fra le parti (sistema dei trasporti, alberghi, ristorazione, musei e eventi,…) e l’attivazione di progetti concreti potranno favorire un turismo di qualità e compatibile con la vita dei cittadini. Una proposta concreta: una grande mostra tematica (per esempio sulla tradizione gastronomica o sugli “antichi mestieri”) che faccia diventare l’intera città uno spazio espositivo all’aria aperta con il concorso di Camere di Commercio, associazioni di categoria, musei, alberghi, etc…Roma deve ritornare ad essere una capitale europea della cultura.

A proposito di EDILIZIA…
Roma ha un patrimonio edilizio di grande e grandissimo pregio, circondato da un bellissimo territorio agricolo. Le esigenze edilizie devono essere soddisfatte a partire dal recupero e dall’adeguamento energetico dell’edilizia esistente, cominciando degli edifici del Comune e dello Stato. Potremo così dare sostegno al settore dell’edilizia, lavoro ai giovani e, soprattutto, costruire case socialmente utili ed economicamente compatibili, a costi adeguati e con spazi specifici per le categorie disagiate (anziani, disabili, mamme con bambini, giovani a basso reddito, giovani coppie,…). Promuoviamo – conclude Cangemi – le esperienze di autocostruzione, di social housing, di recupero e adeguamento del centro storico e delle periferie.

Info: www.lidicangemi.com

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