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B4a, Montino e Civita incontrano la gente

Strada argine: il progetto è in fase conclusiva, mancano "solo" i finanziamenti

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Il Faro on line – E’ uno di quei temi fondamentali per la programmazione dell’intero territorio. E’ anche un nervo scoperto per quella parte di popolazione che si vede chiedere da anni una tassa su terreni considerati edificabili ma in realtà inservibili. Ed è anche un tema sociale, perché vede intrecciati e contrapposti diversi interessi di parti diverse della popolazione locale. Stiamo parlando dell’edilizia, in particolare dei comparti B4a considerati a rischio esondazione. Il centrosinistra ha organizzato un incontro con Montino, candidato sindaco a Fiumicino, e Civita, neo assessore regionale.

L’argomento b4a non è da prendere alla leggera – ha detto Montino – e non può esser usato per campagna elettorale. Le prospettive del centrosinistra in merito alla questione sono scritte nel programma e sono chiare: il piano regolatore è stato approvato dalla giunta Bozzetto e mandato in Regione dall’allora giunta di centrosinistra; la giunta Marrazzo aveva approvato con i suoi assessori all’urbanistica questo piano regolatore. Durante i tre anni di Giunta Polverini però – ha detto Montino – non è stato fatto nulla. Il centrosinistra ora dovrà solo attuare ciò che è stato approvato nel piano regolatore e sbloccare complessivamente la situazione”.Come? “Sbloccare la situazione – ha spiegato Montino – significa anche risolvere le contraddizioni (comparti, classificazioni, llotti interclusi). Anni fa – ha proseguito Montino – quando il problema stava sul territorio di Fiumicino, dalla parte del canale, la Giunta regionale in cui lui operava si è mossa per mettere in sicurezza le zone e fare un lavoro di qualità alzando le banchine e risolvendo il problema”. Per Montino “il centrodestra su questo tema fa solo demagogia e le soluzioni le trova solamente il centrosinistra”.

Nel dettaglio, Montino ha detto di voler “lavorare sull’idea di utilizzare la norma dei lotti interclusi su 3 lati e non su 4, perché su 4 è  esagerata; si deve lavorare sulla norma dei lotti interclusi per dare le prime risposte, e poi lavorare sulle altre per trovare una soluzione complessiva.
Ma il problema edilizio non è solo quello dell’esondazione; da un po’ c’è anche il vincolo sulle sacche di anidride carbonica nel sottosuolo: secondo le carte che ha mostrato Montino, i sondaggi dicono che non ci sono molte emissioni di C02 ma sono due o tre zone, quindi la cosa è superabile.

Le vere risposte però la gente le aspettava da Civita. Come voce della regione Civita ha confermato che per realizzare il comparto occorre fare il nuovo argine, ma è necessario trovare i fondi per finanziare l’opera. Ora il piano sta in “conferenza di servizi” presso l’Ardis; il progetto è in fase avanzata e mancano solamente i soldi per fare l’argine. Una volta che si farà l’argine il comparto passerà all’attuazione”.
Giulia Capozzi

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