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Coldiretti, ok alla sospensione dell’Imu per i terreni

Crocetti e Viola: "Il mondo agricolo in questo momento non può  sostenere il carico dell’aliquota"

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Il Faro on line – “Applicare la prossima Imu senza nessun correttivo per le imprese agricole avrebbe significato, per molti imprenditori, una vera e propria condanna. –affermano il presidente e il direttore della Coldiretti di Latina Carlo Crocetti e Saverio Viola – In un clima come questo… negativo sia dal punto di vista meteorologico che congiunturale, si ha la certezza che questa situazione sarebbe costata cara alle imprese agricole del territorio”. Con la sospensione della prima rata Imu da 346 milioni in scadenza per terreni agricoli e fabbricati strumentali, il Governo ha dato un importante segnale al settore agricolo riconoscendone la straordinaria importanza in termini economici e sociali e quale perno per una nuova stagione di crescita sostenibile.

“Un particolare riconoscimento va sicuramente – sottolineano dalla Coldiretti – al Ministro delle Politiche Agricole Nunzia De Girolamoche in pochi giorni ha saputo far proprie le aspettative di un interosettore e so essersi impegnata con determinazione e competenzanell’ottenimento di questo importante risultato”. “Tutto ciò – concludono i dirigenti pontini di Coldiretti  – è sicuramente di buon auspicio per ilriaffermarsi di una rinnovata e meritata centralità del settore agricolo in questo contesto di straordinaria crisi economica che vive il Paese”. Un plauso, dunque, al neo ministro che, da subito, si è fatta interprete delle esigenze del mondo agricolo che in questo momento non può  sostenere il carico dell’aliquota. Un mondo agricolo che, con il passaggio all’Imu, ha dovuto pagare per iterreni nel 2012 mediamente il triplo degli anni precedenti con la tassazione Ici e si è visto assoggettare a tributo anche i fabbricati ruralidi abitazione e i fabbricati strumentali.

“Ci pare di aver già fattoampiamente il nostro dovere, anzi i dati ufficiali diffusi dal ministerodell’Economia e delle Finanze certificano che abbiamo pagato di più di quanto lo Stato ci aveva richiesto” hanno aggiunto Viola e Crocetti. Sulla questione Imu la posizione di Coldiretti si è già espressa in più occasioni: lo scorso dicembre, in occasione del pagamento della secondarata, Coldiretti aveva reso nota la sua preoccupazione “in ordine ad un balzello che colpisce tutti i fabbricati rurali, tra l’altro fino ad oggi esentati, e con essi i fabbricati ad uso strumentale senza distinzione alcuna e i terreni”.

Infatti, gli agricoltori sono stati costretti a pagarel’Imu anche su stalle, fienili, magazzini per attrezzi, granai e cantine.  “Chiediamo meno burocrazia e meno tasse – continuano il direttore ed il presidente di Coldiretti Latina- La sospensione della prima rata Imu per i beni strumentali all’attività produttiva come terreni e fabbricati rurali è importante per la ripresa dell’economia: in un momento di crisi come quelloin cui viviamo l’Imu rischia di affossare le imprese agricole che oggi sonotra le poche attività produttive che eroicamente resistono anche nei territori svantaggiati, che non vengono delocalizzate e che, soprattutto, nelle zone interne rappresentano la spina dorsale di intere comunità.

Questo ulteriore aumento di imposte per il 2013, che si aggiunge al raddoppio dell’aliquota sui fabbricati rurali strumentali prevista dallo Stato, pesa inmodo insostenibile sull’economia agricola, già aggravata dalle avverse condizioni climatiche”. In tal senso è peraltro necessario che lo Stato rispetti l’impegno arestituire i 45 milioni di extragettito pagati in più dagli agricoltori loscorso anno: si tratterebbe di un intervento importante, strutturale edefinitivo, che alleggerirebbe gli effetti di una norma che aumenta la tassazione in maniera maggiore per chi la terra la usa per vivere e lavorarerispetto a chi ne dispone per fini diversi”.

     

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