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Enrica Visani, un impegno concreto per anziani e disabili

Candidata per il Pdl, punta da sempre sul sociale. "Pomezia - dice - deve tornare ad essere una città a misura d'uomo"

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Il Faro on line – Una vita e una storia familiare col centrodestra, Enrica Visani ha anche alle spalle un impegno sociale che da anni la porta dalla parte dei più deboli, degli anziani, delle persone con disabilità. Carattere battagliero e schiettezza fino all’imbarazzo, Enrica Visani s’impegna per la seconda volta nell’agone elettorale con un solo obiettivo: voglio che Pomezia torni a essere una città a misura d’uomo, e soprattutto che stia vicino ai suoi figli. Per questo – racconta – serve un Comune che non pensi solamente ai grandi interessi o alle grandi opere, ma che abbia uno sguardo quotidiano su ciò che serve ai suoi cittadini. Soprattutto ai meno autosufficienti. Ed è questo il mio impegno, sia che venga eletta sia che rimanga fuori dal Consiglio comunale”. Sociale, dunque. Che vuol dire non solo problemi ma anche gestione del girono dopo giorno… “Pomezia è diventata per certi versi una città invivibile, dove non esistono le regole, dove ognuno fa ciò che vuole. Non è così che si costruisce una società civile, non è fregandosene delle regole che si migliora la qualità della vita di una città. Per questo bisogna dare maggiore attenzione al corpo di polizia municipale, garantendo migliori qualità lavorative ma anche standard di produttività più elevati. Che non vuol dire fare più multe ma garantire che tutto vada come deve.

Le conseguenze dell’invecchiamento della popolazione hanno una forte ricaduta sulla strutturazione dei servizi sociali, risulta quindi necessario e urgente incrementare l’attenzione alle esigenze della cittadinanza anziana in termini di assistenza e di supporto specifico, ma anche in materia di attività ricreative e iniziative mirate di tipo culturale e sociale. Fortunatamente il Paese è sempre più caratterizzato da una crescente presenza di popolazione longeva, in molti casi in ottimo stato di salute e in questo senso le persone della cosiddetta “terza età” sono anche, e sempre di più, una risorsa viva ed insostituibile per il benessere della nostra città.In quest’ottica gli ambiti di maggiore impegno risulteranno:
1. incrementare le iniziative tese alla valorizzazione della persona anziana nel proprio contesto familiare e nel tessuto sociale, come soggetto rilevante per la società (spazi dedicati all’interno dei vari quartieri, iniziative di tipo culturale e sociale, convenzioni speciali al fine di sviluppare progetti che favoriscano il contatto tra diverse generazioni);
2. l’istituzione di supporti e provvidenze per i nuclei familiari al fine di favorire il mantenimento della persona anziana al proprio interno, evitando il ricorso all’istituzionalizzazione, spesso da correlare alla caduta in sindromi depressive e allo sviluppo di processi di decadimento fisico e psichico;
3. la creazione di centri diurni per anziani, anche parzialmente autosufficienti;
4. lo sviluppo di un servizio di screening della popolazione anziana dedicato al supporto di tutte quelle situazioni in cui le persone sole intendono continuare a condurre vita autonoma;
5. la sempre maggiore promozione, in collaborazione con la ASL, di un’assistenza domiciliare integrata come insieme combinato delle prestazioni socio – assistenziali e sanitarie erogate a domicilio a favore di anziani parzialmente autosufficienti o non autosufficienti, a sostegno dell’impegno del nucleo familiare;
6. la creazione di uno sportello dedicato alla popolazione “over 65”, punto di riferimento per tutto ciò che riguarda le risposte alle necessità delle persone anziane, un servizio che non vuole indirizzarsi al solo disagio ma diventa un modo nuovo di approcciare e promuovere la longevità e il benessere delle persone anziane attraverso tutti gli strumenti messi a disposizione dal Comune.

Esempi concreti :- sportelli riservati o con precedenza per gli anziani, sistemi di prenotazione con attese brevi e posti a sedere, sale e spazi di attesa con posti a sedere riservati, moduli facili e leggibili, etichette chiare, casse riservate per i pagamenti, etc. Tutte queste agevolazioni saranno finalizzate a garantire agli anziani una vita collettiva più autonoma, serena e confortevole.Per il riconoscimento del diritto, faremo pervenire agli anziani interessati un apposito tesserino, da esibire nell’accesso ai servizi presso gli enti aderenti,per ottenere immediatamente il riconoscimento dell’agevolazione, nonché una Guida ai servizi collettivi in cui sono riportate apposite schede di presentazione per tutti gli enti che avranno aderito all’iniziativa comunale.

I disabili sono spesso dimenticati quando si parla di vita indipendente: ancora troppi marciapiedi di misure impraticabili per una carrozzella perché troppo stretti, molti edifici pubblici e privati inaccessibili ed un servizio di trasporto pubblico spesso carente in tema di mobilità. Compito prioritario dell’amministrazione comunale è differenziare progettualità e sostegni, soprattutto nei confronti dei soggetti disabili in stato di gravità, valorizzando massimamente le famiglie che li hanno in cura. L’obiettivo principale è di migliorare la qualità di vita di tutti i disabili, tanto da poter favorire, ogniqualvolta possibile, la vita indipendente e la piena partecipazione alla società.

Certamente utile sarà creare la “Consulta handicap”, in cui è fondamentale coinvolgere molti giovani portatori di diverse disabilità, come laboratorio di proposte ed elaborazione di progetti.Alcune priorità sono:
1. riduzione delle barriere architettoniche;
2. miglioramento delle strutture diurne di accoglienza e attenzione specifica alle case famiglia per minori e adulti;
3. finanziamento di progetti, a vario livello, miranti alla formazione e all’integrazione dei soggetti disabili, nell’ottica dello sviluppo di ogni potenzialità per la vita indipendente, con specifico riferimento ad appartamenti di edilizia pubblica accessibile e con implementazione di progetti di vivibilità della casa per persone in stato di gravità;
4. potenziamento degli interventi di assistenza domiciliare integrata;
5. istituzione di “servizi di sollievo” per le famiglie con persone disabili che predispongano un’accoglienza flessibile;
6. sviluppo di progetti di soggiorni climatici per disabili, integrati con animazione e attività motoria;
7. programmazione di attività di atelier di tipo artistico, con la predisposizione dell’integrazione fra persone normodotate e disabili;
8. attività motoria generica e promozione di attività sportiva vera e propria per persone con handicap.
9. servizio di Pronto intervento Handicap . Pronto intervento disabili significa la possibilità di sopperire a semplici necessità primarie in tempi reali. Va quindi creata, in collaborazione con il volontariato, una postazione in grado di far fronte a situazioni non prevedibili da parte di chi assiste la persona con disagio psichico grave o con gravi difficoltà motorie. Questo si concretizza nell’aiuto per piccole esigenze come l’acquisto di farmaci, la spesa o il semplice accompagnamento a visite o passeggiate.

Inoltre, la rete dei parcheggi dedicati alle persone con ridotta capacità motoria è spesso carente. Và valutata una presa in esame delle esigenze dei disabili residenti nel comune e, per i detentori di permesso, si potrebbe stampare uno stradario che indichi la dislocazione dei parcheggi. Va inoltre attivata una campagna di sensibilizzazione, che chiarifichi l’importanza del rispetto degli spazi contrassegnati ed un controllo a tappeto dei permessi contraffatti o detenuti indebitamente.

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