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Tentano di liberarsi di lastre di amianto, bloccati dopo un inseguimento

Il Sindaco: "Il sequestro del mezzo e del materiale tossico dimostra la sensibilità delle forze dell'ordine per la lotta ai reati ambientali"

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Il Faro on line – Bloccati dalla polizia municipale un moldavo, un bulgaro e un rumeno mentre, a bordo di un furgone, trasportavano lastre di amianto. A segnalare il mezzo un automobilista insospettitosi del materiale tossico facilmente visibile a occhio nudo. A dare l’allarme definitivo, poi, la sterzata del veicolo in una delle vie che immettono nei settecento ettari demaniali delle Salzare. “In quel momento – ha spiegato l’attento l’automobilista – ho capito che il carico nocivo sarebbe stato scaricato in una delle tante discariche abusive presenti in quella zona”.

Scatta così la telefonata al comando della municipale dove il maggiore D’Alessandri del settore ambiente organizza in breve una battuta insieme al capitano Aldo Secci e all’agente Regina Giammattei. Il veicolo, infatti, viene intercettato poco dopo ma, all’alt dei vigili, gli stranieri intraprndono una fuga che durerà fino ad Aprilia.

I tre sono stati generalizzati e deferiti all’Autorità Giudiziaria subendo inoltre il sequestro giudiziario del furgone. Purtroppo ad Ardea anche se non in modo così movimentato il maggiore D’Alessandri non è nuova a segnalazioni e sequestri di materiale inquinante e controlli nella zona delle Salsare. Non ultimo il sequestro di oltre quattrocento metri quadrati di lastre di eternit. Agli agenti operanti è giunto il plauso del comandante Giuseppe Sciaudone che ha coordinato tutta l’operazione  e del sindaco Luca Di Fiori che ha detto: “Il sequestro del mezzo e del materiale dimostra la loro sensibilità e la professionalità per la lotta ai reati ambientali. A tutti loro e a tutto il comando va il mio plauso e quello dell’intera amministrazione”.

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