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“Aperitivo al campo nomadi: un’occasione di confronto”

Iniziativa di integrazione sociale nell'insediamento di via Ortolani ad Acilia

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Il Faro on line – “Siamo lieti di aver dato vita a questa iniziativa e speriamo sia solo un inizio. Vogliamo che questo campo nomadi, ormai ribattezzato Villagio San Cristiano, sia inserito appieno nel tessuto sociale del Municipio”.

Così Filippo Lange a margine dell’evento “Un aperitivo al campo nomadi”, svoltosi ieri pomeriggio in via Ortolani ad Acilia. L’esponente di Sinistra Ecologia e Libertà nonché rappresentante dell’associazione culturale “Affabulazione” auspica, inoltre, che il nuovo governo municipale, di qualunque colore politico esso sia, continui il proficuo dialogo intrapreso durante questi anni, con gli esponenti dello storico insediamento.

“E’ un augurio che mi faccio anch’io – commenta Dragan Radosavljievic, guida storia del campo-. E’ molto difficile essere stabili e costruire un’ esistenza solida quando si è sotto la continua minaccia di sgombero. Io ormai ho una mia proprietà e sto cercando di costruire un futuro migliore per la mia famiglia. Ma che ne sarà degli indigenti, degli anziani e dei bambini del campo, ormai pienamente cittadini italiani, qualora dovessero essere mandati via?”.

“Quella di Dragan è una domanda legittima –afferma Vittorio Allegrini, candidato per i “Verdi” al Consiglio di Roma Capitale-. Una domanda a cui va data una risposta chiara e definitiva. La “sua” comunità, infatti, è stanziata qui dalla fine degli anni ottanta. Eppure le condizioni igienico sanitarie, in cui sono costretti a vivere,  sono ancora precarie e manca, a fasi alterne, l’elettricità. Le nuove generazioni sono quasi completamente integrate, alcuni di loro parlano un ottimo italiano, sono studenti delle scuole della zona. Insomma, sono cittadini italiani. E’ giunta l’ora di integrare, definitivamente,  questa piccola storica comunità”.

Parole condivise da Marco Noli responsabile Ufficio Nomadi Decimo Municipio e dal suo predecessore, Mario Amendola, che per l’occasione ha riedito il suo libro, sulla storia del campo, per la terza volta. “Gli amici della comunità, tra cui Dragan, mi hanno permesso di scrivere questo volume dove si narrano vicende e vicissitudini di questo storico insediamento –afferma Amendola- Mi auguro che i denari europei destinati alla cosiddetta emergenza Rom, vengano usati per rendere più vivibile il campo e non per inutili sgomberi.”

A chiudere l’evento l’artista Simone Perra che ha deliziato i bambini con il suo laboratorio di “Land Art” e i  tanti giochi organizzati da Flavio Tannozzini, rappresentante del C.i.a.o, associazione da sempre vicina ai cittadini nomadi ed ai loro problemi.

Vincenzo Galvani

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