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 L’assessore Visini: “Per contrastare la povertà servono politiche di sistema”

"Costruiremo un tavolo permanente di co-progettazione per progettare interventi strutturali che rispondano ai bisogni reali dei cittadini"

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Il Faro on line – “Con il Piano regolatore sociale rilanceremo le politiche regionali di contrasto alle situazioni di povertà estrema”. Lo ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali della Regione Lazio Rita Visini, intervenendo questo pomeriggio a Cassino in occasione del quarto compleanno della Casa della Carità, struttura della diocesi di Montecassino che si occupa di gravi emarginazioni. “Come sanno bene tutti quelli che lavorano sul territorio – ha detto Visini – nelle nostre comunità i confini della povertà assoluta e della povertà relativa si allargano paurosamente, di pari passo con il crollo dei livelli occupazionali e quindi dei redditi delle famiglie”.

“La situazione di bilancio è oggettivamente difficile ma la Giunta Zingaretti ha deciso di fare una scelta di fondo: quella di mettere le politiche sociali tra le sue priorità, e di farlo concretamente sia dal punto di vista finanziario, sia portando avanti un progetto di welfare che attraverso trasversalmente tutte le politiche e contribuisce a modellarle. Finora – continua Visini – le istituzioni sono state incapaci di scelte politiche di sistema, preferendo interventi emergenziali e azioni-spot. Dobbiamo invertire la rotta”. “In concreto – ha concluso Visini – lavoreremo per arrivare entro 6-8 mesi al recepimento della legge 328 e costruiremo un tavolo permanente di co-progettazione con associazioni, volontari, cooperative, impresa sociale ed enti locali, per progettare interventi strutturali che rispondano ai bisogni reali dei cittadini. In particolare, le azioni in programma sono tante, dalla rete delle mense sociali alla legge regionale per la redistribuzione delle eccedenze alimentari, fino all’incremento dei servizi per l’accoglienza notturna per le persone senza dimora, puntando sempre più sull’housing sociale e investendo parte del patrimonio immobiliare della Regione”.

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