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La Lazio vince la Coppa Italia

Il Faro on line - E’ stata la festa dello sport, della correttezza in campo e sugli spalti, della gioia e del pianto. Alla fine il derby e la coppa vengono vinti dalla Lazio, che ha sofferto di più ma ha saputo limitare la Roma schierata da Andreazzoli con uno schema molto offensivo. Pektovich si presentava al via con Onazi al fianco di Ledesma per arginare Totti nella fase di ripartenza dei giallorossi, e il giovane nigeriano risultava, insieme al solito Candreva, tra i migliori in campo. Nel primo tempo le formazioni si affrontavano temendosi reciprocamente, con sporadiche fiammate di gioco. Ad ogni modo la cronaca registrava due occasioni per parte. Al 3’, Lulic si accentrava facendo partire un tiro potente dal limite, che Lobont respingeva corto. Sulla palla arrivava   Klose, ma l’attaccante tedesco  non riusciva ad inquadrare la porta.

Al 10’ la risposta romanista., con un’azione triangolata in area e conclusa  da Bradely, che tirava di poco a lato. Negli ultimi dieci minuti, prima al 35’ Klose arpionava di testa un cross di Radu, ma la zuccata da due passi veniva respinta da uno strepitoso Lobont, poi all’ultimo giro di orologio, Marquinos, partiva dalla sua metà campo, arrivava in fondo e metteva in mezzo dove  Destro in sospensione colpiva di testa alto sulla traversa. Nella ripresa la partita si vivacizzava. Al 51’, Marquino, catturava un pallone in corsa e sparava un rasoterra che impegnava Marchetti. Poco dopo si infortunava Ledesma . Il mister serbo azzeccava il cambio facendo entrare Mauri. Al 68’, Lulic lanciava lungo dalla sinistra per il capitano , che al volo non trovava la porta, con Klose che non riusciva di un soffio a capitalizzare  l’errore del compagno. Due minuti più tardi, Destro catturava un traversone dalla sinistra, prendeva il tempo  a Biava e nel cuore dell’area girava in porta con Marchetti attento a non farsi sorprendere. Al 71’ esplodeva la gioia biancoceleste, con Mauri che saggiamente dal limite dell’area faceva viaggiare Candreva. L’ala biancoceleste  dal fondo bruciava sul tempo De Rossi con un  traversone che  veniva respinto maldestramente da Lobont. Sulla ribattuta si faceva trovare pronto  Lulic che ben appostato infilava in rete.

Neanche un minuto e i ragazzi di Andreazzoli sfioravano il pari. Punizione lunga di Totti,  la palla  batteva  in terra ad un metro dalla porta con  Marchetti che impensierito dalla presenza di Destro  deviava sulla parte bassa della traversa, salvando poi nella mischia conseguente. Poi tanti cambi, ma neppure l’inserimento di Osvaldo al posto di Balzaretti e l’avanzamento in attacco di Burdisso riuscivano a produrre seri pericoli a Biava e soci. Poi al 94’ la festa del popolo laziale, con uno scatenato Brocchi che da bordo campo si è lanciato nel festeggiamento della vittoria, chiudendo l’attività agonistica con l’ennesimo trofeo della sua lunga carriera. Un grande uomo, un grande professionista.


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