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L’assessore Sartore: “Stiamo riducendo del 50% il disavanzo finanziario”

L’agenzia di rating Moody’s Investors Service ha ridotto di due livelli, da Baa3 a Ba2, il giudizio di rating relativo alla Regione Lazio

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Il Faro on line – “Con una nota trasmessa oggi l’agenzia di rating Moody’s Investors Service ha ridotto di due livelli, da Baa3 a Ba2, il giudizio di rating relativo alla Regione Lazio. L’analisi di Moody’s si sofferma sulla difficile situazione finanziaria della Regione, palesata dall’ingente disavanzo finanziario accumulato, dall’elevato stock di debito contratto e dalle tensioni di liquidità, che si riflettono nel ricorso sistematico ad ingenti anticipazioni di tesoreria”. Lo afferma Alessandra Sartore, assessore al Bilancio, Demanio e Patrimonio della Regione Lazio. “Pur ritenendo attendibile l’analisi effettuata da Moody’s sull’attuale condizione finanziaria della Regione Lazio – continua l’assessore – non condivido il giudizio negativo che l’Agenzia attribuisce al percorso attuativo del DL 35-2013. La finalità del provvedimento non è di portare a un incremento del disavanzo degli Enti territoriali ma, al contrario, di favorire il consolidamento dei conti pubblici. Grazie a questo la Regione Lazio ridurrà il proprio disavanzo finanziario di quasi il 50% rispetto al valore attuale. L’iniezione di liquidità prevista dal provvedimento, pari a circa 5 miliardi di euro per il Lazio, favorirà il tempestivo pagamento dei debiti commerciali a favore dei creditori, e stimolerà il tessuto economico e produttivo della Regione”. “Sulla base di stime prudenziali, mutuate da quelle formulate nel Def nazionale, la crescita del Pil regionale connessa al provvedimento è attesa all’1,1%.  Le misure di copertura dei maggiori oneri connessi al rimborso dell’anticipazione sono tali da garantire il perseguimento dell’equilibrio di bilancio e da assicurare un margine di risparmio da destinare agli investimenti pubblici prioritari per il territorio. In questo modo – conclude Alessandra Sartore – si precostituiscono le condizioni per non ricorrere più, in futuro, al mercato finanziario per il finanziamento degli investimenti pubblici”.

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