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Ballottaggio tra i due candidati del centrodestra ad Anzio

Bruschini (32,06%) si contenderà, alla seconda tornata elettorale, la poltrona, con l'ex senatore Candido De Angelis (28,38%)

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Il Faro on line – Una delle curiosità che ha interessato la cittadina neroniana in queste ultime elezioni è stato proprio il risultato uscito dalle urne. Saranno, come era già prevedibile all’atto di presentazione delle candidature, i due candidati del centro destra Bruschini Luciano, sindaco uscente, e Candido De Angelis a contendersi la poltrona di primo cittadino. 

Luciano Bruschini, sindaco uscente, sostenuto da quattro liste (PdL, Bruschini sindaco, Lista Enea ed Evoluzione Anzio Attoni), continuerà ancora per un po’ a ribadire agli elettori la frase che è stata il suo cavallo di battaglia in questa campagna elettorale: «Andiamo a vincere». Bruschini (32,06%) si contenderà, alla seconda tornata elettorale, la poltrona, con l’ex senatore Candido De Angelis (28,38%), rappresentante dell’altra parte del centrodestra che lo precedette per ben due volte. De Angelis fu eletto sindaco di Anzio nel 1998 e nel 2003. Sostenuto per queste elezioni da quattro liste civiche più la lista della Destra di Storace e la lista Fratelli d’Italia.

Entrambe i candidati che oggi si trovano ad affrontare questo testa a testa, hanno condotto una campagna elettorale accesa che, soprattutto durante l’ultimo mese, ha messo in evidenza i problemi che hanno portato alla definitiva rottura. Lo stesso cavaliere Silvio Berlusconi, con una lettera agli elettori e con un messaggio audio personale, ha cercato di scoraggiare gli elettori di centrodestra a votare per De Angelis, sostenendo il candidato del Pdl Bruschini.

Era proprio inevitabile questa doppia candidatura per il centro-destra? Forse è proprio questo il punto che diversi cittadini neroniani si stanno ponendo. Sappiamo oramai quanto costi al cittadino una tornata elettorale e che questa cittadina sia tendenzialmente per il centro destra, la somma dei i voti dei due candidati difatti consiste in un abbondante 60%, che avrebbe evitato ad Anzio un ballottaggio ai tanti già annunciato. Uno scontro “fratricida”, unico nel Lazio che vede anche un altro vincitore:  l’astensionismo (oltre il 34%) su 43.197 aventi diritto al voto, solo il 65,96% degli elettori si è recato nei seggi per le votazioni.

Ed è proprio questo 34% di astensionismo il bacino di utenza sul quale punteranno i prossimi due candidati per la prossima tornata elettorale per lo scatto alla vittoria in  quanto sarà difficile, molto difficile che  gli aspiranti sindaci possano affidarsi al contributo che potrà pervenire dai cittadini che hanno votato precedentemente il PD – il Movimento 5 Stelle o Rifondazione Comunista.

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