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Asl, chiede alla Regione un riequilibrio delle risorse

Tenutasi la riunione con il coordinatore della Cabina di Regia regionale per la sanità, il dottor D'Amato

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Il Faro on line – Riequilibrio delle risorse, rafforzamento dei due presidi ospedalieri di Civitavecchia e Bracciano e presidi territoriali. Queste le richieste prioritarie del Comitato di Rappresentanza della Conferenza dei sindaci della Asl RmF che giovedì 30 maggio ha incontrato il coordinatore della Cabina di Regia regionale per la Sanità, dottor D’Amato. Alla riunione, che si è svolta presso l’Assessorato regionale alla Sanità, hanno preso parte il sindaco di Ladispoli Crescenzo Paliotta, il sindaco di Civitavecchia Pietro Tide,i il delegato alla sanità del comune di Ladispoli Amico Gandini, il commissario straordinario della Asl RmF Quintavalle e i rappresentanti dei comuni di Formello e Bracciano che, insieme a Ladispoli e Civitavecchia, costituiscono il Comitato di rappresentanza di tutti i sindaci della Asl RmF . 

 “Finalmente, dopo venti anni dall’istituzione della legge che lo prevede, la rappresentanza dei sindaci del territorio – ha detto il delegato alla sanità, Amico Gandini – ha incontrato la dirigenza sanitaria della Regione Lazio. Durante la riunione abbiamo illustrato compiutamente il quadro negativo della sanità del nostro comprensorio che, forse anche per questa mancanza di confronti precedenti allo stesso livello, è sicuramente il più precario del Lazio. Per capire la situazione bastano pochi ma significativi esempi. La dotazione di posti letti ritenuta ottimale è di 3.4 per mille abitanti: nella nostra Asl i due ospedali di Civitavecchia e Bracciano possono garantirne solamente lo 0,8 per mille mentre nel Lazio la media è ancora, malgrado i tagli, del 4 per mille. Una discrepanza che parla da sola. Per quanto riguarda i finanziamenti di tutto il personale che lavora nell’indotto sanitario, la nostra Asl, che conta 318.000 abitanti, riceve 89milioni di budget contro i 150milioni attribuiti alla Asl di Viterbo con lo stesso numero di residenti. Infine, ma l’elenco potrebbe essere lunghissimo, voglio ricordare una  carenza riguardante il sistema socio-sanitario: nella Asl RmF operano 23 assistenti sociali mentre in quella di  Frosinone, che ha lo stesso numero di residenti, ne sono presenti ben 90. E mi pare che i problemi dei nostri territori compresi nell’area metropolitana di Roma caratterizzata da tumultuosi inurbamenti e con tanta presenza di stranieri, necessiterebbero di ben altra attenzione”.

“Da parte del coordinatore della Cabina di Regia, D’Amato, – ha detto il sindaco Paliotta –  c è stata molta attenzione verso i nostri problemi e le soluzioni da noi proposte. Innanzitutto abbiamo chiesto che siano impediti “tagli lineari”, una delle armi utilizzate per il rientro del deficit regionale e che nella nostra situazione, già storicamente molto grave, diventerebbero assolutamente iniqui.  Altro punto fondamentale è il rafforzamento dei due presidi ospedalieri di Civitavecchia e Bracciano con la creazione di “eccellenze” diverse tra le due realtà che, operando in sinergia, potrebbero garantire un più elevato livello di assistenza evitando anche le attuali costose e faticose fughe di pazienti verso altri nosocomi soprattutto della capitale. Infine, ma non certo per importanza, la creazione di una importante rete di assistenza territoriale che, soprattutto nelle aree lontane dagli ospedali, come Ladispoli, è indispensabile per garantire alla popolazione residente il massimo livello di cure per ogni patologia che non sia eccezionalmente seria”.

“In particolare – ha concluso Gandini – abbiamo chiesto l’immediata realizzazione del Presidio di Prossimità che essendo dotato di day hospital, letti per le dimissioni protette può consentire il potenziamento dell’attuale posto di primo intervento inadeguato oggi per risorse di personale e di attrezzature ad esigenza di una popolazione che tra Ladispoli e Cerveteri conta centomila abitanti durante il periodo invernale e che supera abbondantemente i 300mila nel periodo estivo. Ci siamo congedati con l’impegno di rincontrarci tra 15 giorni per un ulteriore approfondimento. La speranza è che il nuovo cammino intrapreso dalle istituzioni del comprensorio, rappresentate dai suoi sindaci possa ottenere, visto il nuovo spirito che pare animare i responsabili della Regione Lazio su questi problemi, il dovuto riequilibrio” . 

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