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La Pisana chiusa per ferie. E noi paghiamo…

L’ultimo appuntamento risale al 1 agosto, anche per i prossimi giorni non è prevista nessuna convocazione

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Il Faro on line – La sede del Consiglio regionale del Lazio da circa un mese è chiusa per ferie. L’ultimo appuntamento risale al 1 agosto, con la seduta della Commissione scuola per il Piano annuale degli interventi per il diritto allo studio 2013/2014. Sul sito della Pisana anche per i prossimi giorni non è prevista nessuna convocazione. Alla faccia di tutte quelle persone che non hanno la possibilità di andare in ferie, a tutti i negozianti che per non chiudere i battenti si sono concessi solo il ponte di ferragosto per staccare.  Ma in ferie i politici ci possono andare eccome.

Secondo gli ultimi dati l’indennità mensile di un consigliere regionale (il loro stipendio) è di  9362,91 euro lordi al mese. Da non dimenticare il rimborso chilometrico. I Consiglieri che risiedono a più di 15 km. dalla sede del Consiglio regionale hanno diritto ad un rimborso pari al quinto del prezzo di un litro di benzina per i chilometri percorsi in andata e ritorno, per 18 presenze mensili. Alla faccia della crisi. Ma se da un lato si vive nel lusso, dall’altro si sopravvive nell’incertezza.

E’ bene ricordare che la situazione nel Lazio, come nel resto del paese non è delle migliori. Secondo l’ultimo rapporto dell’Eures gli esiti della crisi economico-finanziaria hanno prodotto negli ultimi anni  una riduzione del Pil del Lazio del 4,9%. La crisi sembra aver ampliato la distanza tra l’economia capitolina e quella degli altri territori, considerando che soltanto Roma presenta una pur leggera crescita del Pil pro capite (+1,4%), mentre tutte le altre province registrano variazioni negative, con le performance peggiori a Rieti (-8,3%) e Latina (-8,1%), seguite da Viterbo (-2,3%) e Frosinone (-1,9%). Inoltre, i risultati dell’indagine di Unindustria  vedono al 40% la disoccupazione giovanile nella regione.

Infine, non si può dimenticare purtroppo il tasso di indebitamento, ovvero l’esposizione al credito in rapporto al reddito disponibile, che sale nel Lazio al 72,9%, risultando peraltro in crescita in tutti i territori rispetto all’anno precedente (+3,8 punti), con i maggiori scarti a Latina (+4,4 punti), seguita da Roma (+3,9 punti), Frosinone (+3,6 punti), Rieti (+3,2 punti) e Viterbo (+2,4 punti), con valori compresi tra il 51,8% della provincia di Frosinone e il 76,4% di Roma.

L’alto indebitamento delle famiglie romane è spiegato dai più alti costi del mercato immobiliare, che rappresenta la principale ragione della richiesta di finanziamento (66,7% nel 2011 nel Lazio e 69,6% a Roma). Al tempo stesso le sofferenze, ovvero il credito per cui le banche segnalano temporanee difficoltà di pagamento, crescono del 50% nel Lazio rispetto all’anno precedente (+38,4% in Italia), con incrementi in tutte le province, che assumono i valori più marcati nella provincia di Frosinone (+74,6%), seguita da Latina (+67,7%), Rieti (+53%), Roma (+46,9%) e Viterbo (+42,2%).

Contestualmente il tasso di insolvenza, dato dal rapporto tra sofferenze e impieghi, è pari al 4,6% nel Lazio, con i peggiori risultati osservati a Frosinone (6,7%) e Latina (5,9%), a fronte di valori leggermente inferiori a Rieti (4,7%), Viterbo (4,5%) e Roma (4,4%), dove tuttavia risulta prevedibilmente più alto l’ammontare medio delle sofferenze (1.276 euro); seguono Latina (1.013 euro), Frosinone (896 euro), Viterbo (743 euro) e Rieti (701 euro). Alla luce di tutto questo, dopo un mese di “meritato” riposo, ci auguriamo che quanto prima riprendano i lavori alla Pisana, con la speranza che molti dei problemi del territorio vengano risolti.
Marco Staffiero 

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