Seguici su

Cerca nel sito

Fiumicino Calcio, arriva Simone Tassoni

Domenica la presentazione della prima squadra. Juniores: l’avventura è già iniziata

Più informazioni su

Il Faro on line – Giù la saracinesca: ci pensa Simone Tassoni. Nell’ambiente lo conoscono tutti. Portierone classe ’84, grande fisico, ottimo senso della posizione. Un talismano. Dovunque è andato ha vinto. Ostia Mare, Città di Sora, Palocco. Quando fai quel nome sorridono tutti. Non c’è nessuno che non lo associ alla parola “campionato”. Ne ha una lunga collezione. Mister Venturini lo conosce da sempre, da quando ha iniziato nei pulcini del Palocco. Da lì ha spiccato il volo. È uno dei suoi pupilli. L’ha allevato a pane e pallone.
SIMONE TASSONI Appena si è buttato in questa avventura Venturini ha fatto il suo nome. La firma è arrivata ieri pomeriggio. Una stretta di mano, qualche pacca sulla spalla e via all’avventura. Lui non sta nella pelle: “Ho militato in tante società gloriose, mi mancava il Fiumicino Calcio. Ho coronato un sogno. La prima categoria? È un campionato tostissimo, durissimo, ci sono tante ottime formazioni che puntano a vincere, ma non c’ho pensato un attimo. Questa è una società ricca di tradizione. Ringrazio il mister per questa possibilità. Lo ripagherò mettendo tutto me stesso”. Ha subito voluto indossare quella maglia rossoblù, tenerla in mano, coccolarsela: “Era da tempo che lo desideravo. Oggi è il gran giorno. La onorerò sempre”. Sarà una delle stelle di questo Fiumicino targato Venturini. Dovrà caricarsi sulle spalle la squadra, portarla al vertice. “La pressione? Normale quando sei in una piazza del genere. Vogliamo fare un campionato di prima fascia e quando parti per vincere non è mai facile. Ma noi siamo lì. Ci sono tanti giocatori importanti, di livello e un gruppo di giovani interessantissimi. A noi spetta riportare il Fiumicino nelle categorie che merita. Con Venturini possiamo volare”. Domenica si aggregherà ai compagni. La squadra si ritroverà alle 10 al nuovissimo Desideri per una sgambata con la juniores di mister Murrazzani. Inizia la cavalcata.
JUNIORES L’avventura è cominciata. Ieri al Garbaglia mister Murrazzani ha tenuto la squadra a rapporto. Una ventina di ragazzi, quasi tutti ’96. Entro la fine della settimana potrebbero arrivare a trenta. Una breve chiacchierata, poi subito al lavoro. Murrazzani ha stilato un “tour de force”. Quaranta giorni di preparazione, sei amichevoli, doppie sedute. Bisogna costruire una squadra prima del fisico. L’ha detto senza girarci troppo intorno: il gruppo prima di tutto. Nessun intoccabile. Per volare serviranno grinta e voglia di soffrire. La società gli ha chiesto la salvezza, lui ha alzato l’asticella: “Non mi voglio accontentare. Con questi ragazzi costruiremo qualcosa di importante. Il gruppo è totalmente nuovo, lavoreremo tantissimo sul campo. Il Garbaglia dovrà diventare la nostra casa”. È la sua occasione, non l’ha nascosto: “Allenare la squadra della mia città è sempre stato un sogno per me. Oggi avvero questo desiderio. Metterò tutto quello che ho”. Ha iniziato con il piglio giusto, schiacciato il piede sull’acceleratore. Ha 40 giorni di tempo per trasformare un manipolo di giovani in un gruppo terribile: la “Banda Murrazzani”

Più informazioni su