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Il bollo non si espone… ma si porta in auto

Il Faro on line – Come ormai tutti sanno da tempo, la Legge 27 dicembre 1997 n°449 ha stabilito che “ a decorrere dal 1° gennaio 1998 cessano l’obbligo di esporre sugli autoveicoli e motoveicoli il contrassegno attestante il pagamento della tassa automobilistica, nonché l’obbligo, per i conducenti dei motocicli, di portare con sé il contrassegno stesso”. Tale norma fu subito chiara a tutti e, soprattutto, da tutti rispettata; attualmente, in pratica, non esiste conducente che non sappia di non avere più tale obbligo. Quello che forse, leggendo la norma, non appare estremamente chiaro è se i conducenti di autoveicoli e motoveicoli, non dovendo più esporre il contrassegno della tassa automobilistica, siano esonerati, come i conducenti dei motocicli , dal portarselo dietro; è questo, tuttavia, un particolare di poca importanza in quanto da tempo, durante i “posti di controllo”, gli agenti preposti a funzioni di polizia stradale non chiedono l’esibizione di tale documento, stante un accurato controllo effettuato “on line”.

Lo sanno bene coloro i quali, per i motivi più disparati (dolosi o meno), si sono trovati nell’impossibilità di ottemperare al pagamento. Dopo i controlli infatti, effettuati con straordinaria quanto rara efficienza, qualora risultino proprietari di veicoli che non abbiano effettuato il pagamento di quella che non è più, come una volta, una “tassa di circolazione” – per cui, con l’auto chiusa per anni nel garage si poteva “non pagare” – bensì una “tassa sulla proprietà”, scattano le misure sanzionatorie che, nello specifico, sono estremamente fastidiose: si parla infatti del cosiddetto “fermo fiscale del veicolo” previsto dalla lettera “E” del comma 8 dell’art. 214 del Codice della Strada, la cui contravvenzione comporta una sanzione di € 731,00. Il fermo di veicoli appartenenti a contribuenti debitori può essere disposto dal Concessionario della riscossione; questo, con un ultimo invito di pagamento, avvisa che il mancato versamento comporterà  l’iscrizione di “fermo” presso il PRA (Pubblico Registro Automobilistico).

Pur senza un formale verbale di affidamento in custodia, il veicolo non può più essere utilizzato dal momento dell’iscrizione di fermo e fino alla sua cancellazione.L’articolo che prevedeva anche l’esibizione del contrassegno della tassa automobilistica e oggi solo quello della copertura assicurativa, è il 181 del C.d.S., ma anche qui c’è un qualcosa di spesso disatteso…. Non è raro, infatti, verificare che i proprietari di molte vettura abbiano trovato per i loro contrassegni, posizionamenti “a piacere”, in genere su uno dei vetri laterali posteriori.

Ora, se ad un agente operante controlli di polizia stradale venisse in mente di contestare tale “infrazione”, per un troppo diffuso malcostume – ahimè più volte illustrato in queste pagine – verrebbe lui esposto al pubblico ludibrio con contorno di epiteti, ingiurie, accuse di eccesso di zelo (nel migliore dei casi!), il tutto incorniciato dalla tipica frase “giustificatutto”: “Con cose ben peggiori a cui pensare….”Vale appena la pena di leggere il primo comma dell’art. 181: “E’ fatto obbligo di esporre sugli autoveicoli e motoveicoli, nella parte anteriore o sul vetro parabrezza, il contrassegno [….] relativo all’assicurazione obbligatoria”.
Paolo Boncompagni

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