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Mafia, nel Lazio il pil supera il miliardo di euro

La Direzione Distrettuale Antimafia di Roma ha aperto 279 procedimenti, con un aumento del 39% rispetto agli anni precedenti

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Il Faro on line  – La criminalità organizzata si sta inserendo nel tessuto sociale del territorio giorno dopo giorno. Il secondo rapporto dell’Osservatorio Luiss sulla legalita’ dell’economia presentato oggi parla chiaro: la stima dei ricavi delle mafie nel Lazio è attestata tra i 614 milioni di euro e 1,1 miliardi di euro l’anno. Secondo il dossier, i ricavi milionari della criminalità organizzata sono determinati da attività illecita che passa attraverso lo sfruttamento della prostituzione, il traffico di droga, la contraffazione, l’usura e le estorsioni. La presenza delle organizzazioni criminali sul territorio del Lazio è  rappresentata da una fitta rete che imbriglia l’intera regione, con particolare riguardo ai centri di produzione economica più significativi.

Fenomeni criminali comandati da famiglie, anche collegati alle mafie tradizionali, stanziatesi a ridosso degli anni Ottanta nei territori nevralgici dell’economia romana, il cui mercato ha risentito in negativo di tali influssi. Dati impressionanti ma ”fin troppo prudenti” secondo il procuratore Capo di Roma, Giuseppe Pignatone che pero’ ”danno l’idea della forte liquidita’ di cui il crimine organizzato dispone nel Lazio, per altro in un momento di forte crisi per l’economia legale”. Come emerge dall’ultimo rapporto della Banca d’Italia sulla regione, a giugno 2013, il sistema bancario ha diminuito i crediti alle imprese del 10% rispetto all’anno precedente. Mentre il numero di fallimenti delle aziende, rileva Cerved nel suo rapporto periodico, e’ aumentato del 15% nei primi nove mesi dell’anno, rispetto allo stesso periodo del 2012. Tutto cio’ mentre la Direzione Distrettuale Antimafia di Roma ha aperto 279 procedimenti, con un aumento del 39% rispetto agli anni precedenti.

Tra i ‘business’ piu’ monitorati, quelli legati alla droga che nel solo 2011 hanno fatto balzare il Lazio al primo posto, tra le regioni d’Italia, per quanto riguarda i sequestri di stupefacenti (quasi 8.000 kg), mentre la provincia piu’ colpita e’ risultata qualla di Latina, con 253 beni sequestrati ad organizzazioni di tipo mafioso e 123 beni confiscati, per un valore complessivo di 280 milioni di euro. Per quanto riguarda, invece, il riciclaggio di denaro sporco, il numero di segnalazioni sospette ricevute dalla Banca d’Italia ammontano a 985 (con il Lazio, anche qui, prima regione italiana). Infine, gli arrestati per riciclaggio nella regione sono risultati ben 81 nel 2013. ”Nella Capitale e nel Lazio – ha sottolineato Pignatore – le mafie aggrediscono in molti modi: c’e’ quella piu’ violenta del Sud Pontino o di Ostia e quella piu’ sotterranea che opera nel riciclaggio e nelle attivita’ imprenditoriali”.
Marco Staffiero

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