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Da oggi le carte sono ufficiali: Montino è indagato. Con lui Foschi, Perilli e Parroncini

Il procuratore Saieva ha firmato 14 decreti di iscrizione nel registro degli indagati. Le ipotesi di reato sono peculato, falso e finanziamento illecito

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Il Faro on line – Il procuratore di Rieti Giuseppe Saieva ha firmato stamattina 14 decreti di iscrizione nel registro degli indagati nell’inchiesta sui fondi del gruppo del Pd alla Regione Lazio. Le ipotesi di reato sono peculato, falso e finanziamento illecito. Nell’elenco ci sono l’ex tesoriere e consigliere regionale del Pd, Mario Perilli; l’ex capogruppo alla Pisana ora sindaco di Fiumicino, Esterino Montino; l’ex consigliere Pd Enzo Foschi, ora capo segreteria del sindaco di Roma Marino; e l’ex consigliere Giuseppe Parroncini.

Mercoledi’ la Procura di Rieti aveva ricevuto l’informativa contenente gli accertamenti svolti dalla Guardia di finanza, anche a carico di 10 imprenditori ora indagati, sulle spese per oltre 2 milioni di euro compiute dal gruppo del Partito democratico durante la precedente legislatura.

Diventa quindi ufficiale, anche sotto il profilo giuridico-documentale, l’inchiesta delle Fiamme Gialle sulle spese allegre alla Regione Lazio. Anche stavolta, però, va ricordato come l’iscrizione nel registro degli indagati non equivalga a una condanna ma anzi viene fatta a tutela dell’indagato stesso, permettendogli di fornire quelle spiegazioni che l’autorità giudiziaria ritiene debbano essere date. E che al punto in cui siamo non c’è neanche la richiesta del pm di un rinvio a giudizio. Dunque siamo ancora ben lontani da attribuire singole responsabilità in questa vicenda, e ciascuno degli indagati potrebbe uscire dall’inchiesta assolutamente pulito. Le indagini proseguono.

Nel frattempo Enzo Foschi, all’Adn Kronos, insiste: “Non ho ricevuto nessuna comunicazione. Quando mi arriverà qualcosa commentero'”. Poi, dopo un po’, precisa su Facebbok: “So di avere la coscienza pulita e che alla fine si capira’ tutto, compreso tutto il battage mediatico che ha preceduto e anticipato questa storia. Leggo da un lancio di agenzia – scrive l’ex consigliere del Pd alla Pisana – che sarei stato iscritto al registro degli indagati. Se anche fosse, non ho alcun timore a parlare con i magistrati che si stanno occupando della cosa. Ad ora tutta la vicenda mi è nota solo per ciò che hanno scritto i giornali. Non so assolutamente cosa mi si contesti”.  “E’ chiaro – aggiunge Foschi – che qualora fosse vero cio’ che riporta l’agenzia, chiedero’ di essere ascoltato immediatamente. Ho fiducia nella giustizia”. 
Angelo Perfetti


 

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