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Regione, presentati i Programmi operativi per la sanità

Zingaretti: "I Programmi ci porteranno ad uscire dal tunnel del commissariamento e ad avere dal 2015 i conti della sanità in attivo"

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Il Faro on line – Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha presentato oggi i Programmi operativi 2013/2015 che illustrerà al Ministero dell’Economia e delle Finanze il prossimo 12 dicembre al tavolo di verifica dell’attuazione del piano di rientro sanitario del Lazio: Programmi che, ha annunciato Zingaretti, “ci porteranno ad uscire dal tunnel del commissariamento e ad avere dal 2015 i conti della sanità in attivo”.  Con la presentazione dei Programmi Operativi 2013/2015 e la sottoscrizione dell’accordo per la proroga dei contratti dei 2700 precari che lavorano nel sistema sanitario regionale, la Sanità del Lazio volta pagina: si avvia la chiusura della stagione dell’emergenza del piano di rientro e si offre una risposta organica ai 3 grandi fattori di crisi che hanno segnato la storia di questi anni: lo squilibrio geografico tra centro e periferia, impoverita dalla chiusura di molte strutture, dall’assenza di un’offerta alternativa agli ospedali, dall’errore e dall’inefficacia del sistema delle macro – aree che ha prodotto una desertificazione dei servizi nelle province; la fragilità o inesistenza della sanità del territorio, prigioniera di un modello ospedale–centrico (oggi la spesa sanitaria del Lazio è dedicata per il 52% alla sanità ospedaliera, per il 48% al territorio e alla prevenzione); la crescente precarizzazione del lavoro, la marginalizzazione di una nuova generazione di medici e operatori, l’assenza di un ricambio di competenze e di esperienze provocate  dalla rigidità del blocco del turnover.

La riorganizzazione della rete ospedaliera, e la costruzione di una nuova rete territoriale della salute, è la condizione indispensabile per tagliare i costi, riducendo il tasso di ospedalizzazione inappropriata, offrendo allo stesso tempo servizi migliori ai cittadini, e una sanità più vicina ai bisogni di salute delle persone. Con i Programmi Operativi 2013 / 2015 saranno applicati tre principi fondamentali: 1. Avanti con la riconversione delle strutture e il piano per la nascita delle Case della Salute. 2. Si supera finalmente il sistema delle macroaree, che hanno fortemente penalizzato le province. D’ora in poi la dotazione di posti letto si calcolerà distinguendo Roma Città dalle singole province, sulla base dei reali fabbisogni e del rispetto dei livelli essenziali di assistenza. 3. La riduzione complessiva di posti letto, necessaria per rientrare nel parametro nazionale obbligatorio di 3 posti letto per mille abitanti e per raggiungere gli obiettivi del piano di rientro, si fonderà su criteri selettivi e non su tagli lineari.

In termini assoluti, su una dotazione complessiva di 17882  posti letto pari a 3,13 per mille è necessario ridurre ulteriori 892 posti letto, 628 per acuti e 264 di day hospital per arrivare ad un totale di 16.990 e rientrare nei dettami della legge. La riduzione sarà applicata rispettando l’equilibrio territoriali, che oggi vede un surplus di posti letto a Roma a scapito delle province, e si concentreranno esclusivamente sui posti letto scarsamente o per nulla utilizzati.La riduzione, sulla base della ricognizione tecnica sui settori che presentano ad oggi un eccesso di offerta, riguarderà in particolare l’area chirurgica per 527 posti letto, quella materno infantile per 211, l’area medica per altri 211 posti letto. In questi tagli sono compresi anche 264 posti di day hospital. Saranno incrementi invece di 109 unita i posti letto dell’area critica (unità di trattamento neurovascolare).

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