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B4a, quel pasticciaccio brutto dell’Imu a Fiumicino

L'allarme del Comitato spontaneo Isola Sacra: “Cartelle esattoriali aumentate invece che diminuite. E ora toccherà affidarsi ai rimborsi. Altra perdita di tempo”

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Il Faro on line – La storia dei B4a è già abbastanza complicata di suo che davvero non si sentiva il bisogno di complicarla. E invece a Fiumicino è capitato anche questo. E’ capitato cioè, che dopo anni di battaglie, soldi spesi, Imu pagata su terreni considerati edificabili ma in realtà buoni solo per prenderci il sole (nemmeno per coltivare, altrimenti si attiva immediatamente il cambio di destinazione d’uso…) e per pagarci sopra le tasse, si era arrivati al compromesso di vedersi ridurre l’Imu di un 30% perché terreni ancora sottoposti a vincolo esondazione, e di un ulteriore 30% perché mancante il piano attuativo. Prima dell’estate, però, è cambiato tutto, apparentemete in meglio, nella realtà in peggio. E’ accaduto infatti che l’aliquota inizialmente fissata al 9.1 è passata al 7.6, con un abbassamento secco di un punto percentuale e mezzo. Tutto bene, dunque? Purtroppo no, perché ci si è “dimenticati” di applicare anche lo sconto del 30% per il vincolo esondazione, sconto che è praticamente scomparso. E così che è andato a pagare la rata dell’Imu in questi giorni si è visto aumentare la cifra totale da pagare rispetto all’ultima volta.

“Ho ricevuto diverse telefonate di persone inbufalite – racconta il presidente del Comitato spontaneo Isola Sacra, Fabrizio Pagliuca – per aver pagato più di quanto dovuto. Altro che diminuzione, qua si è rovesciata la situazione, con gli sconti spariti e i terreni ancora bloccati”.

Le proteste però non sono arrivate solo al Comitato che da anni di occupa e si preoccupa dei B4a. Sono arrivate anche alle orecchie delle Fiumicino Tributi che, fatta una rapida verifica, ha comunicato agli organi politici il pasticciaccio che si stava creando. Preso atto, nell’ultima seduta di Giunta c’era in discussione anche questo problema.

“Vedremo se vi hanno posto rimedio – si augura Pagliuca – e per sperlo dovremo aspettare almeno la prossima settimana. Se anche la Giunta avesse deliberato la cosa non potrà diventare ufficiale prima di lunedì. Ma il punto non è questo. Dando per scontato che si porrà rimedio ad una cosa palesemente ingiusta, mi chiedo come sia possibile affrontare così un tema tanto delicato pr l’intera colettività. Chi ha pagato dovrà ora presentare ricorso e farsi rimborsare i soldi in più, sprecando altro tempo. In giro ci sono cartelle sbagliate, e dovrà essere fatta una comunicazione per chiarire l’errore. Uno spreco di tempo e di soldi che, francamente, potevamo risparmiarci. E siamo ancora in attesa di una convocazione in Commissione per parlare finalmente con i referenti regionali. Anche alla luce di ciò che è accaduto, è l’unica strada per capire come stiano veramente le cose – conclude pagliuca – e arrivare a una soluzione”.
Angelo Perfetti
 
 

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