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“L’attualità del pensiero di Adriano Olivetti”

Una sfida al cambiamento e alla partecipazione gli elementi emersi dalla giornata di studi

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Il Faro on line – Con un minuto di silenzio per ricordare la figura di Nelson Mandela, si sono aperti i lavori del Convegno “ L’impulso di Adriano Olivetti nell’Italia di oggi e di domani”  organizzato a Sabaudia dalla Femca Cisl di Latina  per approfondire l’opera e la figura di questo personaggio, cercando, nel contempo, di metterne in luce la grande contemporaneità.     
Un convegno come opportunità data ai nostri quadri sindacali di analizzare tematiche importanti” ” spiega Roberto Cecere Segretario generale della Femca Cisl pontina” legate ai quei temi della partecipazione e solidarietà che sono alla base dell’azione sindacale e che dovranno servirci anche a ripensare il lavoro ed il modo di essere sindacato nelle aziende. Una sfida che, riteniamo possa passare attraverso una migliore conoscenza di una figura assai complessa come quella di Olivetti. “Un imprenditore in netto anticipo sui tempi” ha sottolineato  nella sua relazione introduttiva Erica Rizziato del Centro Nazionale delle Ricerche-Ceris che ha utilizzato anche interessanti filmati d’epoca per “raccontare” le idee e l’opera di Adriano Olivetti ricordando come egli insistesse fortemente sul “concetto di utilità sociale del proprio lavoro per creare un prodotto a vantaggio della società”. La Comunità, la Partecipazione, l’Organizzazione del Lavoro in Olivetti i temi cardine del suo intervento, attentamente seguito da tutti i partecipanti, che ha disegnato la storia di un industriale illuminato che ha precorso i tempi, lasciando esempi concreti di buona azienda e di buon lavoro, rimarcandone, anche, tutta la sua importanza ed attualità odierna. Tra gli argomenti negativi quello relativo ai danni prodotti all’economia mondiale da quella finanza d’assalto che poco si è curata del “lavoro vero, quello fatto in fabbrica dalle mani degli uomini” come ha sottolineato Giovanni Avonto storico sindacalista piemontese della Cisl  ed attuale Presidente della Fondazione Vera Nocentini,  che ha ricordato i suoi anni all’Olivetti iniziati  immediatamente dopo la scomparsa di Adriano. Una lucida ed appassionata spiegazione dei motivi della caduta di quella che era un’azienda leader nel mondo che è stata portata, in pochi decenni, al totale tracollo , per responsabilità  dei manager  la cui visione era quella che “i soldi si fanno con i soldi e non con il lavoro”  e che hanno distrutto il progetto faticosamente messo in piedi da Olivetti.
Ewa Blasik segretario generale della Ust Latina ha portato il saluto della Cisl pontina con parole di sincero apprezzamento per l’iniziativa messa in campo e Ulderico Marzioni Segretario Genarela Femca Lazio ha ricordato i nuovi indirizzi sulla Responsabilità Sociale dell’Impresa contenuti nel CCNL dei chimici firmato lo scorso anno. Sergio Viceconte Direttore di Confindustria Latina ha parlato del progetto di Olivetti come di un disegno realizzato a metà, insistendo particolarmente sul concetto di sindacato come controparte collaborativa delle aziende piuttosto che di partecipazione attiva alla vita delle imprese.
I temi dei due relatori sono stati approfonditi dai convegnisti che, divisi in gruppi di lavoro, hanno cercato di svilupparne le parti salienti portando in evidenza quegli elementi che li avevano più colpiti.
Al segretario nazionale generale della Femca Cisl Sergio Gigli il compito di tirare le fila degli interventi e delle proposte emerse dal dibattito non senza aver prima ricordato la figura di Olivetti “come quella di un vero imprenditore, e non come quelle  di molti personaggi che oggi sono solo dei “prenditori” che non danno al sistema Italia la possibilità di riemergere dalla crisi”. 
“ Non abbiamo voluto impostare l’ennesima celebrazione di Adriano Olivetti” sottolinea Cecere” ma cercare di capirne l’attualità, chiedendoci come riuscire a mettere in campo le sue idee migliori. Dai lavori di gruppo dei componenti il nostro Consiglio Generale, sono scaturite riflessioni e stimoli importanti su cui dovremo riflettere, una sfida  alla quale non possiamo e non dobbiamo sottrarci.”

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