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“Codice etico bocciato a Fiumicino”, De Vecchis scrive a Renzi

"Non ci sono detentori di verità assoluta, tantomeno il sottoscritto, quindi la invito  nel nostro comune, per discutere insieme sul nuovo percorso che le nuove generazioni di politici devono intraprendere"

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IL Faro on line  – Il capogruppo del Pdl, William De Vecchis ha scritto oggi una lettera al neo segretario del Partito Democratico Matteo Renzi. Qui di seguito la missiva.
Gentile segretario nazionale del PD, Matteo Renzi, le porgo i mie auguri per la sua elezione a segretario di uno dei più importanti partiti Italiani. Non nascondo che se avessi espresso una preferenza alle primarie del PD avrei votato per il candidato Civati: fondamentalmente ho un educazione culturale che proviene dal primo socialismo, in Civati ho visto un giovane socialista che insieme a lei ha dato vita ad un nuovo percorso. Ma oggi il segretario è lei e a lei mi rivolgo, anche per i messaggi politici che lancia e dei quali ha fatto i suoi cavalli di battaglia: il Rinnovamento e la Trasparenza sui costi della politica.

Lei parla di aprire una nuova pagina politica, lo fa con un nuovo linguaggio, anche con coraggio e spero con coerenza perché nel nostro comune è avvenuto un fatto che secondo me va contro tendenza alla nuova linea del Partito Democratico.

Ieri in aula consiliare a Fiumicino, come opposizione, visti gli ultimi episodi legati alle esose spese cha hanno coinvolto la politica tutta e le indagini a esse collegate, eseguite da varie magistrature in tutte le Regioni della nostra Nazione, abbiamo ritenuto opportuno presentare un ordine del giorno nel quale chiedevamo semplicemente che tutti gli amministratori pubblici, i consiglieri comunali e assessori coinvolti in indagini legate alla propria attività amministrative si autosospendessero fino a fine indagine, un segnale ritenevamo di trasparenza e legalità e anche a difesa non solo dei cittadini ma anche degli imputati.

Un atto doveroso visto lo scollamento, denunciato anche da lei, tra la politica e gran parte della società civile, un atto simbolico nulla di più, un atto che non voleva essere né di giudizio né di avvocatura, non spetta a noi, a noi spetta dare risposte di amministrazione e correttezza istituzionale.

Questo odg che era un semplice atto politico è stato bocciato dai rappresentanti in consiglio comunale del suo partito, a mio avviso eludendo il nuovo percorso del nuovo PD che vuole aprire una nuova stagione con una nuova classe politica.

Non ci sono detentori di verità assoluta, tantomeno il sottoscritto, quindi la invito  nel nostro comune, magari organizzando un incontro politico, per discutere insieme sul nuovo percorso che le nuove generazioni di politici devono intraprendere sia nel centro sinistra sia nel centro destra per ridare quella linfa vitale che oggi manca. Lo ha detto lei: ora tocca a noi, e spero che lei dia alla nuova generazione di Fiumicino l’opportunità di confrontarsi.

William De Vecchis
Consigliere comunale di Fiumicino

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