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“Marina di San Nicola, acqua temporaneamente non potabile”

Il Comune dirama l’ordinanza: "Nei prossimi giorni la Asl ripeterà le analisi per valutare se sono mutate le condizioni dei pozzi e delle falde"

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Il Faro on line – L’Amministrazione comunale di Ladispoli rende che lo scorso 12 dicembre il sindaco Crescenzo Paliotta ha firmato l’ordinanza per il divieto dell’uso potabile  dell’acqua della rete idrica nella frazione di Marina di San Nicola per eccesso di presenza di nitrati. Nella nota è precisato che i nitrati sono normalmente presenti negli alimenti e nell’acqua ma non debbono superare, nell’acqua distribuita dalla rete, il valore di 0, 50 mg/litro. “L’eccesso di nitrati – ha detto il sindaco Paliotta – si può verificare per eccesso di fertilizzanti nei terreni, ma la certezza potrà aversi solo dagli approfondimenti della Asl. Per la rete idrica del resto di Ladispoli, che attinge a fonti diverse, i valori dei nitrati  e degli altri elementi sono normali e periodicamente controllati dalla Asl”. Nei prossimi giorni la Asl ripeterà le analisi per valutare se sono mutate le condizioni dei pozzi e delle falde. Lo stesso Consorzio di Marina di San Nicola aveva precedentemente diramato un avviso ai suoi consorziati, nel quale il Presidente Roberto Tondinelli, provvedeva ad avvertire l’utenza del comprensorio sulla non potabilità dell’acqua. Il presidente ha inoltre dichiarato che la situazione che si è creata non sia riconducibile a responsabilità del Consorzio, ma che sia stata invece causata da fattori esterni.  Ha inoltre aggiunto che la qualità dell’acqua è controlla giornalmente dal personale tecnico del Consorzio e mensilmente tramite l’intervento di un laboratorio di analisi specializzato. Il Consorzio, ha quindi presentato un esposto alla competente Asl, al Sindaco di Ladispoli e ai Comandi locali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, ciascuno per le proprie competenze, con la richiesta di disporre controlli approfonditi e circostanziati nel territorio a monte di San Nicola, in particolare nelle vicine zone di campagna, al fine di accertare la regolarità o meno dell’uso di concimi e/o fertilizzanti e comunque di sostanze o prodotti che assorbiti dal terreno, specie nei periodi di pioggia,  possano raggiungere le falde freatiche dalle quali i pozzi del Consorzio attingono l’acqua da distribuire nel comprensorio.

Eugenio Francesco Valenzi

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