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Pisana, per l’aumento dell’Irpef netto no dai sindacati

Secondo quanto riportato nel Documento di economia e finanza regionale 2014-2016, l'aliquota dell'addizionale regionale Irpef dovrebbe passare dall'attuale 1,73% al 2,33%

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Il Faro on line – Contrarietà netta all’aumento dell’addizionale regionale Irpef dello 0,6% nel 2014 è stata espressa da parte dei rappresentanti delle maggiori organizzazioni sindacali del territorio nel corso dell’audizione che si è appena conclusa in IV commissione sulla manovra regionale di bilancio. Alessio Storace, Ugl Lazio, ha manifestato “contrarietà netta all’ulteriore aumento, a fronte del quale non si vede un miglioramento dei servizi”. “Nettamente contrario all’aumento dello 0,6 per cento che si va a sommare all’attuale aliquota e allo 0,9 per cento del comune di Roma” anche il segretario Cgil di Roma e del Lazio, Eugenio Stanziale, mentre il segretario generale della Cisl Lazio, Tommaso Ausili, oltre alla forte contrarietà al prossimo aumento ha espresso forte preoccupazione perché la Regione Lazio neppure sembra voler rinunciare all’ulteriore aumento dell’uno per cento dell’addizionale Irpef previsto per il 2015.

Dello stesso tenore l’intervento di Felice Alfonsi, Uil. Secondo quanto riportato nel Documento di economia e finanza regionale 2014-2016, l’aliquota dell’addizionale regionale Irpef dovrebbe passare dall’attuale 1,73% al 2,33% per i redditi 2014, e al 3,33% nel 2015 (con esclusione dei redditi inferiori ai 15 mila euro). L’assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, dopo aver ascoltato i numerosi interventi in audizione, ha spiegato che l’aumento dell’addizionale Irpef è necessario per restituire allo Stato la liquidità ottenuta con il decreto 35 decreto legge 35/2013 che dispone il pagamento a livello nazionale di debiti della pubblica amministrazione e che tanti benefici dovrebbe portare alle imprese del territorio. Per la Regione Lazio tale norma consente il pagamento di debiti arretrati per 8,3 miliardi, che avranno un impatto pari allo 0,4 per cento sul Pil regionale del 2013, dello 0,7 per cento nel 2014, dello 0,5 per cento nel 2015 e dello 0,3 per cento per il 2016.

“Il governo ce l’ha data la liquidità – ha spiegato l’assessore Sartore – ma è sulle nostre spalle”. L’assessore Sartore ha comunque prospettato la possibilità che si possa operare un taglio all’addizionale a partire dal 2016, grazie al miglioramento dei conti regionali e all’abbassamento della rata per la restituzione dei fondi allo Stato attualmente allo studio. Nel corso dell’audizione sono stati ascoltanti i rappresentanti di numerose organizzazioni imprenditoriali e di lavoratori, da Confindustria ad Ance Lazio, da Legacoop a Confcommercio, tanto per citarne alcune. Da più parti è stato manifestato apprezzamento per l’iniezione di liquidità sul territorio che consentirà i pagamenti dei crediti vantati dalle imprese. E’ invece un bilancio “sparagnino” nei confronti dell’agricoltura, secondo Domenico Simeone (Confagricoltura), il quale ha voluto sottolineare che attualmente il lavoro nelle campagne laziali rappresenta una sorta di ammortizzatore sociale in grado di dare lavoro a molti giovani anche in tempo di crisi.

“Non ostante qualche piccolo problema organizzativo, sono contento che sia stato apprezzato il nostro metodo di lavoro. E questo della concertazione per noi è il metodo con il quale intendiamo procedere”. E’ quanto ha dichiarato il presidente della commissione Bilancio, Mauro Buschini (Pd), a conclusione dei lavori. “Ora possiamo procedere speditamente, per approvare un bilancio che può rimettere in moto la nostra regione”, ha concluso Buschini. I lavori della IV commissione proseguono con le audizioni degli assessori regionali. Invece, domani, martedì 17 dicembre, alle 10,30 riprenderà la seduta ordinaria, per la prosecuzione dell’esame dei provvedimenti che costituiscono la manovra di bilancio: il “Documento di economia e finanza 2014-2016” (proposta di deliberazione consiliare n. 22), il bilancio della Regione (PL 107), la legge di stabilità regionale (PL 106), il rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2012 (PL 105) e il conto consuntivo del Consiglio regionale del Lazio (proposta di deliberazione consiliare n. 17).

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